Sciopero dei tecnici, si ferma anche Broadway

Sciopero dei tecnici, si ferma anche Broadway

Non solo film e serie tv: anche Broadway è stata costretta ad annullare la maggior parte degli spettacoli in programmazione a causa dello sciopero dei tecnici teatrali

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    Non solo film e serie tv: anche Broadway è stata costretta ad annullare la maggior parte degli spettacoli in programmazione a causa dello sciopero dei tecnici teatrali, avvenuto dopo il fallimento delle trattative tra Local One, sindacato dei tecnici, e gli impresari di Broadway, che avevano tagliato molto personale dai loro teatri. Le parti sono state in trattativa per oltre tre mesi sul rinnovo del contratto, scaduto lo scorso luglio, e sono divise in particolare dalle clausole riguardanti le regole del lavoro, le nuove assunzioni e la gestione dei costi per allestire gli spettacoli.

    Se ieri molti teatri (circa 20 su 30) sono rimasti chiusi per i picchetti degli scioperanti (e con il pubblico che protestava), oggi andranno regolarmente in scena solo 4 musical e 4 spettacoli di prosa: tutti gli altri sono stati annullati. Aperti al pubblico solo “Mary Poppins”, “The 25th Annual Putman County Spelling Bee”, “Xanadu” e “Young Frankenstein”, mentre sono stati annullati “Avenue Q”, “Chicago”, A Chorus Line”, The Color Purple”, “Curtains”, “Dr.

    Seuss’ How the Grinch Stole Christmas”, “The Drowsy Chaperone”, “Grease”, “Hairspray”, “Jersey Boys”, “Legally Blonde”, “Les Miserables”, “The Lion King”, “The Little Mermaid”, “Mamma Mia!”, “Monty Python’s Spamalot”, “The Phantom of the Opera”, “Rent”, “Spring Awakening”, “Wicked”. Tutti regolarmente in scena, invece, gli show off-Broadway. La portavoce dell’Associazione nazionale teatrale di Broadway, Lisa Linden, ha detto che lo sciopero è “traumatico”, e ne ha auspicato “una rapida conclusione”: non che i precedenti siano confortanti, visto che uno sciopero analogo nel 2003 causò “perdite consistenti” e durò appena cinque giorni. Le persone che hanno comprato il biglietto verranno comunque rimborsate, e – a differenza di Hollywood, dove attori e presentatori supportano la protesta (molti dei contratti degli attori scadono nel 2008 e dovrebbero essere rinegoziati in toto) – gli attori teatrali (che non vengono pagati se non vanno in scena) sono contrari allo sciopero, ed hanno invitato la Local One a riprendere le trattative.

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