Sciopero dei doppiatori: serie tv, cartoni, soap a rischio. Fino al 2 luglio niente doppiaggio

Sciopero dei doppiatori: serie tv, cartoni, soap a rischio. Fino al 2 luglio niente doppiaggio

Sciopero doppiatori per rinnovo contratto, a rischio film, serie tv e cartoni animati

da in Attualità, Cartoni Animati, Serie Tv, Serie TV Americane
Ultimo aggiornamento:

    Lo sciopero dei doppiatori mette a rischio la messa in onda di serie tv, soap opera cartoni animati e film al cinema. Fino al due luglio (ma la scadenza potrebbe allungarsi) i doppiatori, i dialoghisti, gli assistenti e direttori del doppiaggio incrociano le braccia per ottenere regole e orari chiari e qualificazione lavoro, soprattutto per qanto riguarda i fonici. Questi ultimi sono “meno tutelati, guadagnano poco e vengono considerati l’ultima ruota carro, pur essendo indispensabili“: ad essere ritoccato dovrebbe essere tutto il contratto nazionale, che oltre a attore,direttore di doppiaggio, assistente e dialoghista dovrebbe prevedere anche la figura del fonico, al momento inesistente.

    Nel 1998 lo sciopero dei doppiatori durò mesi, e fermò la messa in onda di soap opera e serie tv come Beautiful e Walker Texas Ranger (ma anche l’uscita di importanti film al cinema); oggi – e limitandoci solo alla televisione – le ripercussioni di uno sciopero dei doppiatori ad oltranza sarebbero molto più grandi. Questo perché le serie tv imperano in tutti i palinsesti (soprattutto d’estate), anche i cartoni animati sono aumentati e il pubblico italiano non è abituato ai sottotitoli ma perlopiù a prodotti doppiati.

    Sono tre anni che le controparti si rifiutano di rinnovare il contratto dei doppiatori opponendo resistenze pretestuose.

    Nel frattempo nel settore è cresciuto sia il lavoro sottopagato, sia il lavoro nero“, denunciano i sindacati. A farsi portavoce della categoria, Francesco Venditti (figlio di Antonello e Simona Izzo): “Vogliono sottopagarci trasformando i singoli turni di doppiaggio in momenti in cui fare più lavori insieme: un pezzo di film, uno di un cartone animato, uno di un documentario. Tutto per chiamare meno attori“, spiega. “Vogliamo un rinnovo di contratto il più possibile condiviso e facile da rispettare“, dicono i sindacati, “disponibili a parlare con le controparti, società di doppiaggio e committenti“.

    329

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AttualitàCartoni AnimatiSerie TvSerie TV Americane