Sciopero degli sceneggiatori, un altro accordo per la WGA

Sciopero degli sceneggiatori, un altro accordo per la WGA

E tredici: dopo (tra le altre) Lionsgate, Marvel Studios, The Weinstein Co

    wga strike

    E tredici: dopo (tra le altre) Lionsgate, Marvel Studios, The Weinstein Co., United Artists, Sidney Kimmel Entertainment, Spyglass Entertainment, MRC, Jackson Bites, Mandate Films e Worldwide Pants, gli sceneggiatori hanno raggiunto un altro accordo ad interim con la RKO Pictures.

    Ricordiamo che i contratti firmati con le compagnie succitate vedono soddisfatte tutte le pretese degli sceneggiatori, ma soprattutto che la WGA spera così di convincere i grossi produttori a firmare un patto del genere: se le richieste degli sceneggiatori sono accettabili dalle piccole compagnie, è il ragionamento del sindacato, dovrebbero esserlo anche per le grandi. Da parte sua, l’AMPTP risponde che questi patti sono a breve termine, visto che saranno poi rimpiazzati dall’accordo raggiunto tra la WGA e i produttori. L’amministratore delegato della RKO, Ted Hartley, spiega in un comunicato come “l’accordo tra la WGA e noi è stato una doppia vincita: la WGA ha presentato le sue richieste, noi abbiamo fatto presenti le nostre, e l’accordo è frutto dei buoni rapporti tra le due parti.

    Adesso, potremmo tornare al lavoro per creare grandi film e prodotti per la tv”. Contenti anche Patrick Verrone e Michael Winship (i due presidenti della WGA, ndr), che sempre in un comunicato sottolineano come la “RKO ha dato vita a classici del passato come ‘King Kong,’ ‘Citizen Kane’ e ‘It’s a Wonderful Life.’ Adesso la compagnia guarda al futuro, firmato un accordo che riconosce un giusto e rispettoso compenso agli sceneggiatori per la diffusione dei loro lavori su internet e i nuovi media. Plaudiamo alla RKO, e siamo compiaciuti di aver raggiunto questo accordo”. Ieri la WGA aveva raggiunto un accordo con la Lionsgate (produttrice, tra le altre cose, di serie come Mad Men e Weeds, oltre che di Saw 5 e del nuovo show “Fear Itself”): “La Lionsgate, ha detto Verrone, è considerata una delle compagnie leader, e firmare un accordo con questo studios conferma che è possibile giungere ad un accordo che permetta alle compagnie di guadagnare, e di avere un contratto giusto per gli sceneggiatori”. “E’ importante, fa sapere invece la Lionsgate, che gli sceneggiatori siano tornati al lavoro. Andiamo avanti, e speriamo che si raggiunga presto un accordo”. Accordo di cui per ora non c’è traccia: ieri le due parti si sono incontrate per il quarto giorno consecutivo di trattative informali sotto blackout mediatico: è già prevista un’altra sessione di incontri, anche se non è chiaro quando.

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