Sciopero degli sceneggiatori, spunta l’idea di “contratti ad interim”

Rimandare film e serie tv non serve, danneggiare gli Oscar e i Golden Globes men che meno, e a questo punto la WGA - dopo le trattative separato - pare stia pensando di accordarsi con le compagnie minori dell’associazione dei produttori

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    Rimandare film e serie tv non serve, danneggiare gli Oscar e i Golden Globes men che meno, e a questo punto la WGA – dopo le trattative separate e la creazione di una sua azienda – pare stia pensando di accordarsi con le compagnie minori dell’associazione dei produttori.

    John Bowman, che per capirci potremmo chiamare il responsabile delle trattative, ha spiegato mercoledì che il sindacato sta pensando a “contratti ad interim” con “diverse compagnie più piccole facenti parte dell’AMPTP“. Non è chiaro quali siano queste compagnie (e per inciso i produttori hanno dichiarato più volte di essere compatti), ma secondo Bowman i primi accordi saranno annunciato la settimana prossima, al più tardi quella successiva. Sempre secondo Bowman, la bozza di accordo con queste compagnie sarà simile a quello che ha causato la rottura del 7 dicembre, che ricordiamo è avvenuta perché la WGA non ha ritirato alcune richieste, giudicate “impossibili” dall’AMPTP. Secondo Bowman, “ci sono molte compagnie che pensano che la posizione del sindacato dei produttori sia ridicola, e non capiscono perché questo sia così intransigente”.

    Ovviamente, ancora lui dixit, “i patti si faranno se queste piccole compagnie saranno un numero sufficiente da mettere pressione al resto delle majors”, altrimenti “la prospettiva che solo pochi tornano al lavoro avrebbe un impatto negativo sul morale e la solidarietà degli sceneggiatori. Se ci fosse una ‘massa critica’ di persone che tornano al lavoro, questo metterebbe pressione agli altri produttori, se fosse solo un piccolo numero, questo creerebbe dissesso tra di noi, e la nostra forza è la nostra unione e solidarietà. Siamo riluttanti alla spaccatura tra di noi”. E a dispetto di questi “contratti ad interim con piccole aziende”, il vero nodo è trovare un accordo con le sette sorelle che dominano l’AMPTP. “I contratti a termine sono ok, ma quello che vogliamo davvero è tornare al tavolo con le major, perché solo questo porterà a termine lo sciopero”. Nessun commento dal sindacato dei produttori, anche se alcuni insider hanno reagito con scetticismo alla notizia che la WGA voglia e possa concludere patti separati solo con alcune aziende: nei contratti ad interim, infatti, i firmatari sono d’accordo di convenire su qualunque tipo di accordo alla fine venga fuori. L’idea viene comunque fuori dopo che cinque show televisivi (“Jimmy Kimmel Live”, “Late Show With David Letterman”, “Late Late Show With Craig Ferguson”, “The Tonight Show With Jay Leno” e “Late Night With Conan O’Brien”) sono stati programmati per tornare a gennaio, con o senza contratti ad interim (e, soprattutto, senza sceneggiatori).