Sciopero degli sceneggiatori, riprendono oggi le trattative. Esiste un “piano B”?

Sciopero degli sceneggiatori, riprendono oggi le trattative. Esiste un “piano B”?

    sciopero sceneggiatori

    L’ottimismo non è mai stato foriero di buone notizie, ma pare che lo sciopero degli sceneggiatori potrebbe terminare prima di quanto non lascino intravedere le ‘sciabolate’ tra le due parti: secondo Below the Line, che ha ricevuto ‘informazioni credibili’, pare che il sindacato degli sceneggiatori abbia pronto un “Piano B” se le trattative di oggi non dovessero andare a buon fine “e la AMPTP presenterà una controfferta anemica e su cui è impossibile lavorare”.

    Mark London Williams scrive che la WGA “potrebbe negoziare separatamente con ogni compagnia di produzione e studios, visto che non c’è nessuna ‘legge’ che scrive che si negozi con la AMPTP in toto, ma è possibile contrattare separatamente”, cosa che pare sia già negli anni ’70. “Se queste negoziazioni separate funzionassero, scrive Williams, la pressione affinché anche chi non ha trovato un accordo sarebbe enorme”. E che in realtà (al di là delle dichiarazioni di guerra) non ci sia l’intenzione di rompere del tutto, si capisce dalle dichiarazioni di un membro anonimo vicino alla WGA: “Non è nostra intenzione chiedere un prezzo ‘alto’ che renda impossibile all’AMPTP fare affari”, ha spiegato la fonte. Ricordiamo che gli sceneggiatori sono entrati in sciopero il quattro novembre, perché l’associazione dei produttori (Alliance of Motion Picture and Television Producers, Amptp) non aveva accettato una rivalutazione dei diritti d’autore degli sceneggiatori legata ai nuovi modi di diffusione delle loro opere, quali Internet, telefonini, Ipod, Dvd, per i quali quest’anno, secondo le stime di Adams Media Research, i consumatori spenderanno oltre 16 miliardi di dollari.

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