Sciopero degli sceneggiatori, quale futuro per i film?

Non solo serie tv: a rischiare per lo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood sono anche i film, anche e soprattutto perché (vedi foto) con lo sciopero degli sceneggiatori è solidale la Screen Actors Guild, sindacato statunitense che rappresenta più di 120

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    attori solidali con lo sciopero

    Non solo serie tv: a rischiare per lo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood sono anche i film, anche e soprattutto perché (vedi foto) con lo sciopero degli sceneggiatori è solidale la Screen Actors Guild, sindacato statunitense che rappresenta più di 120.000 attori di cinema e televisione.

    Per ora, pare che i grandi studios di Hollywood abbiano intenzione di portare avanti il lavoro, visto che sceneggiature e progetti che verranno realizzati nel 2008 sono pronti da mesi (se non da anni). Il problema si pone soprattutto per i nuovi film, e per i film futuri qualora lo sciopero si protraesse fino al nuovo anno: i grandi capi dovrebbero infatti fare i conti con produzioni messe sotto pressione dallo sciopero, attori registi e produttori solidali con lo sciopero e progetti “fumosi” perché incompleti nella sceneggiatura e nel casting. Per ora pare che non ci siano particolari problemi per il prossimo film di James Bond, per Angeli e Demoni e per il sequel di X-Files, che pare si chiamerà “Done One” (anche se David Duchovny ha manifestato accanto agli sceneggiatori): questo almeno per quanto riguarda la sceneggiatura, visto che un produttore (anonimo) che ha cinque film da girare stima che almeno il 75% dei nuovi film sono quantomeno incerti, e buona parte di loro finirà per “saltare per aria”. “Questo sciopero incombeva come un’incudine sulle nostre teste”, spiega il produttore di (tra gli altri) Transformers Lorenzo di Bonaventura. “Ora è come un pugno nello stomaco, e la pressione sul via libera ai nuovi film e veramente molto intensa”. Per la cronaca: Hutch Parker, presidente di produzione della Twentieth Century Fox, insiste sul fatto che “siamo a posto”, con nove film che andranno in produzione entro Marzo, pur se con alcune incognite, nella fattispecie, con copioni grezzi, senza nessuno che “aggiusti” le battute con cui gli attori non si sentono a proprio agio, e nessuno che ripensi eventuali scene che non funzionano (per non parlare del fatto che, se anche tutte le cose di cui sopra andassero bene, uno screenplay richiede sempre e comunque uno sceneggiatore che noti cosa va e cosa non va anche durante le riprese). Uno degli agenti dell’International Creative Management nota che già nel 2001, quando si paventò l’ipotesi di uno sciopero, “le cose precipitarono in fase di produzione, anche se lì avevamo a disposizione gli sceneggiatori” (ma alcune pellicole furono comunque inguardabili). “Gli studios si premuniti, aggiunge l’agente, ed hanno fatto in modo che le sceneggiature giungessero prima dello sciopero, anche se – se parliamo di film che saranno girati in Febbraio o Marzo – ci sono un sacco di sceneggiature che necessitano ancora di un sacco di lavoro”. Ed a dispetto dei migliori auspici del mondo “Non c’è cosa peggiore di uno script bloccato, aggiunge un producer della Sony. E’ un dato di fatto: a volte necessiti di più flessibilità, a volte di una nuova scena, e devi per forza chiamare lo sceneggiatore. Se lo sciopero continuasse, questo non potrebbe accadere”. “Come puoi fare un film senza sceneggiatore? Semplicemente, non puoi!”, aggiunge Patty Detroit, altro agente dell’ICM. Tony Gilroy, che a Marzo comincierà le riprese di “Duplicity” con Julia Roberts, spiega: “Ho fatto tutto quello che potevo, e il mio script potrebbe essere girato parola per parola. Ma non è il lavoro ideale da fare, è tutto un esperimento, e per fortuna non cominceremo le riprese prima di Marzo”. Paul Haggis, sceneggiatore di “Bond 22″, ha ammesso che la sceneggiatura del film non è completa (le riprese del nuovo film della Sony devono iniziare il prima possibile per mantenere la release per la fine del 2008). “Angeli e demoni” ha una sceneggiatura, ma nessun attore nel cast a parte Tom Hanks. “Pelham 123″ con Denzel Washington e John Travolta ha pure problemi di script. Secondo un agente della Creative Artists Agency “La Sony ha mandato in produzione tutto quello che aveva, con la miglior sceneggiatura che i progetti avevano. Ma i grandi progetti si fanno solo con grandi registi e grandi attori, che potrebbero far saltare tutto all’ultimo minuto”. I produttori esecutivi della Warner Bros. sarebbero alquanto nervosi su come procedere per il prossimo film (uscita prevista, 2009) della “Justice League of America”, per cui ancora non si ha un cast: se lo sciopero continuasse oltre Febbraio, la WB dovrebbe fare alcune “rivalutazioni”. Problemi anche per “The Incredible Mr. Limpet” (L’ammiraglio è uno strano pesce), remake del film del 1964 che a) è ancora senza cast b) necessita di altre tre/quattro settimane per “ripulire” la sceneggiatura (le riprese partiranno in Maggio), per il quarto capitolo della saga di Terminator (“Terminator Salvation: The Future Begins”) che affronterebbe “seri problemi” se lo sciopero andasse oltre Aprile, mentre il film “The Jetsons” ha una sceneggiatura pronta ma nessun cast. Sul fronte Paramount, le riprese di “G.I. Joe,” comincieranno in Febbraio: secondo di Bonaventura,gli sceneggiatori Stuart Beattie, John Lee Hancock, Brian Koppleman e David Levien hanno consegnato una sceneggiatura “girabile”. “Transformers 2″ della Dreamworks è ancora tutto da fare, ma pure questa pellicola incontrerà problemi se lo sciopero andasse avanti per molto (le riprese non comincieranno prima di Giugno, ndr), e così pure il progetto della Disney “Prince of Persia”. Pare invece che la Disney non sia preoccupata per “Bedtime Stories”, perché Adam Sandler avrebbe assicurato che ci sarà. Nessuna preoccupazione anche la commedia “The Goods”, prodotta dalla coppia Will Ferrell/Adam McKay con protagonista l’Emmy winner Jeremy Piven: “I nostri attori improvviseranno”, ha spiegato uno dei produttori. Capitolo Fox: la casa di produzione ha assicurato che non ci sono problemi per “X-Men Origins: Wolverine”, anche se del cast si sa ancora poco (Liev Schreiber e Hugh Jackman esclusi). “The X-Files” sequel, o Done One che dir si voglia, partirà a Dicembre, perché, ha spiegato il succitato Hutch Parker, “staccare la spina ora avrebbe costi proibitivi”. “The Day the Earth Stood Still” andrà pure avanti, forse grazie all’assunzione di sceneggiatori britannici e/o che non fanno parte della WGA, anche se durante lo sciopero del 1988 gli sceneggiatori britannici e canadesi si allearono ai colleghi statunitensi (e, sebbene non ci siano dichiarazioni ufficiali, pare siano intenzionati a non cedere neanche stavolta). Per quanto riguarda la Universal, non dovrebbero esserci problemi per “The Green Zone” di Paul Greengrass (protagonista Matt Damon), per cui Donna Langley ha assicurato di avere “una solida sceneggiatura di Brian Helgeland”. Problemi invece per “Land of the Lost” con Will Ferrell, per “Wolfman” con Benicio del Toro (remake del film del 1941 Wolfman con Lon Chaney e Bela Lugosi) e per “Nottingham” di Ridley Scott (con Russell Crowe, sceneggiatura di Ethan Reiff e Cyrus Voris, i creatori di ‘Sleeper Cell’), per cui la Langley ha spiegato che “le sceneggiature non sono come dovrebbero essere”. Conclusione? “Faremo quanto possibile per avere film buoni quanto dovrebbero essere, ha detto Oren Aviv, presidente di Walt Disney Studios Motion Picture Production. Ma la realtà è che non potremmo andare avanti con i film cui abbiamo dato il via libera se non avremo completa fiducia nelle sceneggiature che abbiamo”.