Sciopero degli sceneggiatori, Letterman, Leno e O’Brien tornano al lavoro

Sciopero degli sceneggiatori, Letterman, Leno e O’Brien tornano al lavoro

Trattative separate: era uno dei piani B dello sciopero degli sceneggiatori, ed è quello che permetterà a David Letterman, Jay Leno e Conan O’Brien (questi ultimi due alla NBC, ma senza sceneggiatori) di tornare al lavoro:

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    Trattative separate: era uno dei piani B dello sciopero degli sceneggiatori, ed è quello che permetterà a David Letterman, Jay Leno e Conan O’Brien (questi ultimi due alla NBC, ma senza sceneggiatori) di tornare al lavoro: la casa di produzione di Letterman, la Worldwide Pants, ha infatti ottenuto il permesso dalla Writers Guild of America di negoziare separatamente con la CBS per riportare lo show sulla rete dal 2008.

    L’accordo separato è stato possibile perché, come già successo nello sciopero del 1988 con Johnny Carson, che tornò al lavoro grazie ad una ‘concessione’ della WGA, anche Letterman possiede il suo show. Situazione un po’ più complicata per il duo della NBC Jay Leno/Conan O’Brien i quali torneranno al lavoro a gennaio, ma senza i loro sceneggiatori storici: tra l’altro la NBC possiede i due show, e l’accordo tra le due parti ha sorpreso un po’ tutti. Queste tre ‘buone’ notizie, però, non devono far sperare in una risoluzione veloce: come ha spiegato un portavoce della CBS, Chris Ender, “rispettiamo gli intenti della Worldwide Pants di servire gli interessi di una compagnia indipendente e dei suoi impiegati ricercando un accordo ad interim con la WGA, ma la risoluzione positiva di questa trattativa non va confusa con il fatto che la CBS rimane ferma alle posizioni già espresse dell’AMPTP” (vedi anche sotto, ndr).

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    Resta da vedere cosa succederà se nel 2008 gli sceneggiatori saranno ancora in sciopero, tuttavia questa trattativa separata potrebbe essere la prima di molte: la WGA (i cui membri, scrive oggi il Los Angeles Times, starebbero “lottando per rimanere ottimisti”) potrebbe “approcciare” le major singolarmente, nella speranza di trovarle “meno rigide” rispetto alle dichiarazioni di facciata. “Vogliamo fare tutto quello che ci è possibile, ha scritto uno dei negoziatori della WGA, per far andare avanti le trattative e porre fine a questo sciopero devastante.

    Potremmo decidere di ‘stanare’ le maggiori case di produzione dell’AMPTP e negoziare con loro individualmente”. Scenario rifiutato dal portavoce dei produttori, Jesse Hiestand: “Le trattative separate sono solo l’ultima indicazione che i vertici della WGA non hanno una strategia, né vogliono fare trattative serie”, ha scritto Hiestand in un comunicato. “L’AMPTP può avere studios con assetti differenti e affari differenti, ma sono tutti uniti per raggiungere un unico scopo, raggiungere con la WGA un patto ragionevole e giusto, che metta tutti nella posizione migliore di avere successo in questo mercato in rapido cambiamento”

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    Intanto, l’Ansa segnala che critici tv Usa, rimasti senza nuovi programmi da recensire per lo sciopero degli sceneggiatori analizzano programmi trasmessi sui taxi. Il New York Times ospitava ieri in prima pagina uno sconsolato articolo della sua critica televisiva Alessandra Stanley, che dopo avere seguito sui sedili posteriori dei taxi della Grande Mela un po’ di programmi trasmessi sui nuovi schermi tv installati negli ultimi mesi, dice che la qualità dei programmi è scadente.

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