Sciopero degli sceneggiatori, DGA e AMPTP raggiungono un accordo

Sciopero degli sceneggiatori, DGA e AMPTP raggiungono un accordo

La risoluzione dello sciopero degli sceneggiatori è ancora lontana, ma per ora la DGA (il sindacato dei registi) e l’AMPTP (i produttori) hanno siglato un accordo

    dga logo

    La risoluzione dello sciopero degli sceneggiatori è ancora lontana, ma per ora la DGA (il sindacato dei registi) e l’AMPTP (i produttori) hanno siglato un accordo.

    Le parti hanno concluso le trattative a cinque giorni dall’inizio, e il contratto provvisorio stabilisce la giurisdizione da parte del DGA di programmi prodotti per la distribuzione su internet, raddoppia il compenso ricevuto dai registi dalla vendita e il download a pagamento di contenuti audiovisivi e stabilisce le percentuali di compenso a cui hanno diritto nel caso ricavi pubblicitari dallo streaming e distribuzione di clip online., tutti punti chiave anche nella trattativa con gli sceneggiatori. “Due parole per descrivere questo contratto, ha detto Gil Cates, di rottura e sostanziale”; “E’ stato un negoziato difficile, ha detto Michael Apted, presidente della DGA, che richiedeva un dare e prendere da entrambe le parti. Siamo soddisfatti di essere riusciti a siglare un contratto che ‘blinda’ due principi fondamentali: il ‘copyright’ sulle nostre opere, perché senza copyright i compensi sono inutili, e il fatto che internet non è gratis, quindi riceveremo compensi per l’uso del nostro lavoro, fosse anche usato per creare nuovi prodotti, e per i download”.

    wga strike

    Come abbiamo ricordato più volte, la chiusura delle trattative dovrebbe mettere ‘sotto pressione’ il sindacato degli sceneggiatori, che pare diviso a quasi 80 giorni dall’inizio dello sciopero: licenziamenti (la Warner Bros. ha confermato che lo studios taglierà tre dozzine di dipendenti causa ‘esigenze di bilancio’, ma restano 1000 gli impiegati colpiti dall’avviso di possibile licenziamento) e scioglimenti dei contratti hanno sicuramente avuto il loro peso, ma a contare di più è stata sicuramente l’intolleranza di alcuni ‘capi’ della WGA, che ha spinto “un significativo numero di sceneggiatori, autoproclamatisi moderati e pragmatici” a domandarsi se la linea scelta dal presidente della WGA Ovest Patric Verrone e del suo ‘vice’ David Young sia quella giusta: molti di questi sceneggiatori sono convinti che se alla DGA è stato offerto un buon patto, anche la WGA dovrebbe accordarsi.

    wga strike

    Non tutti però la pensano così: alcuni analisti sono dubbiosi sul fatto che questo avvenga, visto che ad oggi a) il pubblico (anche se in parte ‘stufo’) è ancora dalla parte degli sceneggiatori b) se anche i registi raggiungessero un patto e fossero pronti a girare, senza sceneggiature non c’è niente su cui lavorare, ma soprattutto perché c) tra foto di cortei, addetti alle pubbliche relazioni e poco dissenso mostrato, nessun membro degli sceneggiatori o degli attori dirà una parola negativa nei confronti dei membri del direttivo, per paura di finire fuori dagli affari che ‘contano’. La WGA non ha ancora commentato l’accordo raggiunto da registi e produttori, mentre ieri aveva una posizione attendista: “Siamo ansiosi, ha spiegato Verrone al Fox Business Network, di avere buone nuove dalle trattative tra registi e produttori.

    Speriamo in un buon patto, e quando lo renderanno noto, lo studieremo molto, molto a fondo, ma non concluderemo lo sciopero finché gli sceneggiatori avranno un buon contratto”. La DGA, dal canto suo, era consapevole dell’importanza delle sue trattive: “Il patto che faremo avrà influenza non sono sugli sceneggiatori ma anche sugli attori, così dovremo fare in modo di raggiungere un accordo che vada bene per tutti. Siamo gli unici fuori dallo sciopero, e potremo tornare al lavoro prima di chiunque altro”. Non tutti, comunque, ne sono convinti: “La DGA ha una storia di contratti mediocri”, ha spiegato lo sceneggiatore A.S. Katz (“Tales From the Crypt”) “speriamo che la storia ci smentisca”.

    wga strike

    Intanto, dopo la DGA, anche l’American Federation of Television and Radio Artists (AFTRA) aprirà le sue trattative, a partire dal 19 Febbraio: “Il fatto che la DGA abbia raggiunto un accordo con l’AMPTP ci incoraggia” ha spiegato la presidente della federazione Roberta Reardon “Abbiamo l’opportunità di rivedere alcune specifiche del nostro contratto, ma rimaniamo fiduciosi che presto la WGA torni al tavolo delle trattative”. Tra i punti all’ordine del giorno dell’AFTRA, salari migliori, benefit, residuals e possibilità per gli iscritti alla federazione di lavorare in tv in qualsiasi format e fascia oraria. Dal canto suo, la WGA ha firmato un altro accordo con una compagnia minore: si tratta della Jackson Bites di Doug Limon, produttore teatrale, regista (Bourne Identity) ed ex produttore tv (The O.C.), che ha creato una nuova compagnia di produzione che sviluppa prodotti per il web, cellulari, e altre piattaforme del genere.

    847

    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI