Sciopero degli sceneggiatori, arriva una commissione per investigare sui danni economici

Sciopero degli sceneggiatori, arriva una commissione per investigare sui danni economici

    wga strike

    Ci mancavano solo loro: come se la situazione non fosse già abbastanza complicata, i legislatori starebbero pensando di prendere un ruolo più attivo nello sciopero degli sceneggiatori.

    Secondo Hollywood Reporter, un gruppo di democratici della California Democrats, guidati dal capo della House Education and Labor Committee, ha accusato i capi di alcune compagnie di ‘girarsi i pollici’: in una letterà mandata a Robert Iger e a Peter Chernin (i due trattativisti dei produttori, ndr), i legislatori hanno fatto presente l’urgenza che i negoziati si concludano il più velocemente possibile. “Lo scopo della nostra lettera, scrivono i legislatori, è di incoraggiarvi a trovare una veloce e giusta risoluzione a questa disputa”, aggiungendo che “anche se siamo sulle spine, siamo molto compiaciuti di queste trattative informali e consapevoli della complessità delle richieste. Data la giurisdizione dell’House Education and Labor Committee, stiamo esplorando la possibilità di creare una commissione ad hoc che esamini la vicenda, visto che l’impatto dello sciopero sui lavoratori, sull’industria e sull’economia è diventato troppo pesante per essere ignorato”. Sebbene i legislatori non abbiano dato dettagli sull’azione, potrebbero indagare su quanto abbia influito lo sciopero nell’economia delle due maggiori città americane (New York e Los Angeles, ndr) e sugli effetti generali dello sciopero nella macchina dell’intrattenimento: secondo le prime stime citate, comunque, in tre mesi di sciopero la sola Los Angeles avrebbe perso 1.6 miliardi di dollari.

    “L’industria dell’intrattenimento cresce e si evolve, si legge ancora nella lettera, e noi speriamo che i nuovi modelli di business permettano ai talenti creativi di crescere con essa. La middle class e i suoi posti di lavoro sono la nostra maggiore preoccupazione”. Ricordiamo che a due settimane di distanza, le trattative informali non hanno ancora portato a nulla, nonostante le pressioni di sceneggiatori che (come John Wells di ER), sono anche produttori dei loro show.

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