Sciopero degli sceneggiatori, l’Academy chiede risposte

Sciopero degli sceneggiatori, l’Academy chiede risposte

Il giorno dopo aver garantito che gli Oscar, in un modo o nell’altro, si faranno, Sid Ganis fa sapere di aver chiesto - per ora senza risposta - dei chiarimenti alla WGA riguardo ad una deroga, “perché, ha spiegato, il tempo sta scadendo”

    sid ganis

    Il giorno dopo aver garantito che gli Oscar, in un modo o nell’altro, si faranno, Sid Ganis fa sapere di aver chiesto – per ora senza risposta – dei chiarimenti alla WGA riguardo ad una deroga, “perché, ha spiegato, il tempo sta scadendo”.

    Il sindacato degli sceneggiatori è preso al momento da ben altre faccende, ed ha più volte fatto sapere che non concederà nessuna deroga all’Academy, “ma per una questione logistica, ha spiegato Ganis, dobbiamo sapere al più presto cosa hanno intenzione di fare. Abbiamo nominati e potenziali vincitori che vivono sparsi per il mondo. Sono nervoso: il tempo sta scadendo e dobbiamo fare programmi.

    Abbiamo chiesto più volte una deroga per andare avanti, l’ultima mercoledì pomeriggio, ma ci hanno detto di aspettare un qualche giorno della prossima settimana”. Ganis si è detto “al corrente dei problemi della WGA”, ma la prossima settimana è tardi per uno show che deve fare i conti non solo con viaggi intercontinentali di dozzine di persone, ma anche con piani complicati per la preparazione: logica vorrebbe che – dopo aver concesso una deroga per gli Image Awards e i Grammys, anche gli Oscar dovrebbero farsi, ma niente è stato firmato. Come abbiamo già scritto, comunque, Gil Cates – produttore della cerimonia – sta preparando due show: “entrambi sono buoni, ha detto Cates, ma noi vogliamo lo show A, quello con gli sceneggiatori”.

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