Sciopero degli attori, è un tutti contro tutti

Sciopero degli attori, è un tutti contro tutti

    sag vs aftra split

    Mentre George Clooney invita alla calma e Rosenberg dice che lo sciopero, per ora, è solo una delle tante possibilità e non certo quella in cima alla lista, la querelle SAG vs AFTRA & AMPTP continua a dividere gli attori.

    Come abbiamo scritto, ogni partito ha la sua ‘star’, con Tom Hanks dalla parte dell’AFTRA e Jack Nicholson contro, e con l’avvicinarsi della data fatidica dell’8 luglio, la lotta tra le due parti è più serrata che mai: gli attori pro-ratifica dell’accordo, sotto la spinta dell’ex presidente del sindacato degli attori di cinema e tv, Richard Masur, e dell’ex membro del board, Amy Aquino, si sono riuniti su AFTRAyes.com, un sito che incoraggia i settantamila attori a votare sì all’accordo nonostante le pressioni della SAG.

    Tra i nomi (più di 700) già presenti sul sito, e che quindi voteranno sì, Alec Baldwin, Sally Field, James Cromwell, Mike Farrell, Tess Harper e Morgan Fairchild, Adam Arkin, Tim Daly, Barry Gordon, William Schallert, Mariette Hartley, Marilu Henner, Tim Kazurinsky, Susan Sarandon, Tony Shalhoub, Kevin Spacey, Jeffrey Tambor e Fred Willard.

    Dal canto suo, la SAG ha lanciato una campagna telefonica con Sandra Oh, ed ha fortemente criticato il contratto dell’AFTRA, “che perde di vista i punti chiave”. Oltre a Nicholson e a Sandra Oh, i “vota no” (che ieri ammontavano a 4.000 persone) contano nelle loro file l’ex presidente SAG Ed Asner, Josh Brolin, Andy Griffith, Louis Gossett Jr., Ed Harris, Holly Hunter, Amy Madigan, Viggo Mortensen, Nick Nolte, Edward James Olmos, Rob Schneider, Harry Dean Stanton, Sean Penn, Ben Stiller, Jeanne Tripplehorn e Rainn Wilson, per non parlare di Justine Bateman, Seymour Cassel, l’altro ex presidente SAG Bill Daniels, Elliott Gould, Robert Hays, Anne-Marie Johnson, Lainie Kazan and Nancy Sinatra.

    A dispetto della differenza di cifre, comunque, gli addetti ai lavori stimano che il contratto dell’AFTRA verrà ratificato: “Se l’offerta finale dell’AMPTP, spiega Greg Hessinger, ex direttore esecutivo di AFTRA e SAG, non sarà accettabile agli occhi del sindacato degli attori, allora i vertici dovranno decidere se chiedere o meno uno sciopero, cosa che finora non hanno fatto. Gli attori hanno già perso lavoro durante lo sciopero degli sceneggiatori, e non ne vogliono più sapere di scioperare (in realtà Will Ferrell ha già detto che “se ci sarà bisogno di arrivare allo sciopero, lo faremo”, ndr). La SAG aspetterà sino all’otto luglio, e quando il contratto dell’AFTRA sarà approvato, allora al sindacato non resterà altro che approvare anch’essa quanto l’AMPTP ha proposto“. Domani, probabilmente, ne sapremo di più!

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