Sciopero degli attori, si discute anche a Natale

Sciopero degli attori, si discute anche a Natale

Neanche le vacanze natalizie fermano i boatos sull'eventuale sciopero degli attori, con la battaglia sul referendum, previsto per il due gennaio, che continuerà ad essere combattuta per tutto natale

    sciopero degli attori

    Neanche le vacanze natalizie fermano i boatos sull’eventuale sciopero degli attori, con la battaglia sul referendum, previsto per il due gennaio, che continuerà ad essere combattuta per tutto Natale.

    Nel corso del weekend, al fronte no sciopero si sono uniti John e Ann Cusack, Jeff Garlin, George Lopez, Virginia Madsen, Susan Sarandon e Charlie Sheen: ieri pomeriggio, la petizione “No Sag Strike” creata tre settimane fa da Danny DeVito and Rhea Perlman aveva raggiunto quota 1,373 firme.

    Sul fronte del sì allo sciopero, la Sag ha mandato un messaggio “vota sì” ai membri, insieme ad una lista dei prossimi incontri educativi e ad alcuni video, visibili sul sito del sindacato, con gli attori più in vista e favorevoli allo sciopero.

    Ad oggi sono 2300 le firme in supporto della protesta, tra cui è possiible leggere i nomi di Laura Dern, Mel Gibson, Hal Holbrook, Holly Hunter, Matthew Madine, Sandra Oh ed una piccola guerra in casa Sheen, dato che tra i firmatari compare anche Martin Sheen.


    I vertici del sindacato hanno accusato le majors e i produttori di usare i tempi brutti dell’economia per intimidire gli attori ed evitare che questi cerchino un giusto contratto per i nuovi media e le piattaforme digitali, sicché il referendum sullo sciopero sarà anche un voto sull’ultimissima offerta delle majors: si legga, in tal senso, la dichiarazione preventiva di Rosenberg e Allen, che nei giorni scorsi hanno annunciato come, se il referendum non raggiungerà il quorum del 75%, gli attori accetteranno il contratto proposto a giugno.

    Da registrare, infine, la protesta – avvenuta nei giorni scorsi – di una dozzina di addetti ai lavori che, mercoledì notte, hanno indetto, fuori dal Kodak Theatre, un sit in dal titolo “Please No Strike Now — The Crew“.

    Gli addetti alle location, i tecnici e altri lavoratori hanno invitato gli attori a non protestare, dato che “da quando il contratto è scaduto, si è praticamente ucciso il business derivante dai film: la gente perde il lavoro e non pensiamo sia il momento giusto per scioperare“.

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