Sciopero degli attori, Sean Penn contro l’AFTRA (e contro John Travolta)

Ieri era il 4 luglio, e se in tutta America è stata festa grande, la querelle tra gli attori non si è fermata: mancano solo 3 giorni alla ratifica del contratto da parte dell’AFTRA, ed entrambi i sindacati (non dimentichiamoci della SAG) continuano le loro campagne pro o contro il voto

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    sag aftra

    (Foto tratta da: cbs13.com)

    Ieri era il 4 luglio, e se in tutta America è stata festa grande, il tutti contro tutti non si è fermato: mancano solo 3 giorni alla ratifica del contratto da parte dell’AFTRA, ed entrambi i sindacati (non dimentichiamoci della SAG) continuano le loro campagne pro o contro il voto.

    In attesa di martedì, la SAG (che ha chiesto più giorni per analizzare l’offerta finale) ha mandato un’email ai 40 membri in comune tra i due sindacati, invitandoli a votare no all’accordo: “Non solo l’accordo fallisce l’obiettivo di avere giusti compensi e maggiore protezione per gli attori, scrive Sean Penn nel messaggio, ma dimostra un’appiattimento sulle posizioni delle majors televisive e cinematografiche, appiattimento che produrrà effetti negativi per tutta la nostra industria“.

    Nel frattempo l’AFTRA, che sul sito aftrayes.com registra anche l’endorsement di John Travolta e Kelly Preston, fa campagna per il sì, spiegando che l’accordo ricalca quelli della DGA e WGA, “per questo, anche in considerazione della sua importanza, vi invitiamo a votare sì: la campagna denigratoria della SAG non ha precedenti, e se votaste no, il costo di uno stop ai lavori sarebbe esorbitante“.

    Al momento, comunque, non è chiaro cosa succederebbe se l’accordo venisse respinto dai 70.000 membri dell’AFTRA: la SAG insiste nel dire che se il contratto fosse rifiutato significherebbe che i due sindacati dovrebbero condurre delle trattative insieme, mentre l’AFTRA spiega che un voto negativo sarebbe un’autorizzazione, neanche troppo ‘velata’, ad uno sciopero degli attori.