Sciopero degli attori, parlano i diretti interessati. E intanto nasce Strike.tv, il network online degli sceneggiatori

Finora abbiamo parlato dello sciopero degli sceneggiatori citando sigle più o meno oscure come SAG (il sindacato degli attori di cinema e tv) l’AMPTP (l’”alleanza” degli studi televisivi e delle majors cinematografiche e l’AFTRA (il sindacato degli artisti radio televisivi), ma cosa ne pensano i diretti interessati, ossia gli attori, di un’eventuale sciopero?

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    will smith

    Finora abbiamo parlato del (probabile) sciopero degli attori americani citando sigle più o meno oscure come SAG (il sindacato degli attori di cinema e tv) l’AMPTP (l’”alleanza” degli studi televisivi e delle majors cinematografiche e l’AFTRA (il sindacato degli artisti radio televisivi), ma cosa ne pensano i diretti interessati, ossia gli attori, di un eventuale sciopero?

    Entertainment Weekly fa un’interessante panoramica, complice il lancio di Hancock, il nuovo film con protagonista Will Smith: e proprio l’attore, spiega che “Con lo sciopero degli sceneggiatori ci sono già stati dei grossi problemi, e sono stati persi molti dollari. Al momento, uno sciopero degli attori non sarebbe una buona cosa, per noi, per la California, per l’America, e per un sacco di persone. Spero si possa arrivare ad una risoluzione che vada bene a tutti, e prima arriva, meglio è: l’economia va male, e non c’è bisogno che noi contribuiamo negativamente”.

    Più o meno la pensa allo stesso modo anche Charlize Theron, che spera “in conversazioni adulte che risolvano il problema efficientemente, velocemente e giustamente, senza stoppare il lavoro di nessuno”, mentre Jason Bateman nota come “ancora non c’è una richiesta per uno sciopero, e questo è un buon segno: ho un progetto eccitante che deve partire in agosto, e non voglio che sia ritardato”.

    Jada Pinkett Smith fa invece un paragone calzante, spiegando che è “lo sciopero è una spada a due lame: vero è che sarebbe una buona soluzione per far sentire il nostro parere e cambiare il modo in cui si fa business, ma l’economia non ha bisogno di altri aiuti, va male già da sola. Possiamo solo aspettare e vedere”.

    La carrellata degli attori si chiude con Virginia Madsen, che fa parte di entrambi i sindacati in lotta: “Penso, spiega l’attrice, che la decisione dell’AFTRA di trattare da sola non sia stata una buona idea, anche se i sindacati avevano idee divergenti. L’unione fa la forza, ed i numeri tra gli attori di cinema e tv e gli artisti radiotelevisivi sono sproporzionati: spero solo che il contratto cui si arriverà sia una buona cosa per tutti, anche se tutti dovranno fare compromessi”.

    E di sciopero in sciopero, torniamo a parlare di quello degli sceneggiatori: ricordate quando vi parlavamo dell’idea della WGA di formare un suo network e guadagnare i residuals direttamente, anche per quegli sceneggiatori senza lavoro? Ebbene, adesso l’idea è diventata realtà grazie a Strike.tv, network su internet creato e formato da sceneggiatori di film e programmi televisivi.

    Strike.tv (che ha un profilo anche su MySpace) proporrà entro l’estate una quarantina di programmi ‘brevi’, inclusi progetti drammatici, comici e film televisivi: alcuni programmi saranno serializzati, altri saranno prodotti solo per una puntata.

    Tra i partecipanti al progetto, Hollywood Reporter segnala Lester Lewis (“The Office”), Rob Kutner (“The Daily Show With Jon Stewart”), Stephen E. de Souza (“Die Hard”), Karen Harris (“General Hospital”) e Ron Corcillo (“Malcolm in the Middle”).