Sciopero degli attori, oggi il meeting straordinario

Sciopero degli attori, oggi il meeting straordinario

E dopo la proposta di boicottaggio ai Sag Awards di quegli attori contro lo sciopero degli attori, pare che la proposta di scioperare possa risolversi, fortunatamente per noi, in un nulla di fatto

    hollywood sciopero

    E dopo la proposta di boicottaggio ai Sag Awards di quegli attori contro lo sciopero, pare che la proposta di scioperare possa risolversi, fortunatamente per noi, in un nulla di fatto.

    Oggi, lo ricordiamo, si terrà il meeting d’emergenza deciso dalla Sag per superare le divisioni interne, ma secondo quanto riportato da Variety, sembra che ad averla vinta sarà la fazione moderata del sindacato, e che la minaccia di uno sciopero sarà ritirata, senza contare la rimozione di Doug Allen da capo della squadra che conduce le trattative.

    Sarebbe stata proprio la proposta di boicottaggio (fatta da un anonimo) nei confronti degli attori contro lo sciopero la famosa goccia che ha fatto traboccare il vaso, ed Alan Rosenberg, premesso di comprendere “la rabbia e la frustrazione” dell’anonimo attore, ha condannato il gesto.

    Nessuno, al momento di votare, dovrebbe farsi influenzare da considerazione politiche, ha detto Rosenberg, dato che i Sag Awards sono stati creati per celebrare il grande lavoro fatto dagli attori. Capisco però la rabbia e la frustrazione di chi vuole autorizzare lo sciopero per aumentare le proposte contenute nell’inaccettabile contratto propostoci dall’Amptp”.

    Come scrivevamo ieri, in una lettera anonima si proponeva di boicottare otto degli attori nominati ai Sag Awards che si sono espressi in favore del boicottaggio allo sciopero, cioè Josh Brolin (nominato per “Milk“), Kevin Spacey (”Recount“), Susan Sarandon (”Bernard & Doris“), Michael C. Hall (”Dexter“), Sally Field (”Brothers and Sisters“), Alec Baldwin (”30 Rock“), Steve Carell (”The Office“) e Tony Shalhoub (”Monk“).

    Ad esprimersi sulla vicenda anche il comitato dei Sag Awards, che ha ovviamente condannato la proposta: “Gli Screen Actors Guild Awards, è scritto in una nota, sono sempre stati e sempre rimarranno apolitici, ed è una sfortuna che poche persone abbiano scelto di politicizzare il premio di quest’anno”.

    Tornando invece al meeting di oggi, la speranza è che – se verrà cambiato il capo e forse anche il team dei negoziatori – l’Amptp torni a trattare, oppure che il sindacato scelga di accettare l’offerta delle majors di giugno, cui però seguirebbe – da parte dell’ala della Sag favorevole allo sciopero – una forte campagna sul tema “votate no alla ratifica del contratto”.

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