Sciopero degli attori, lunedì si decide come e quando

Sciopero degli attori, lunedì si decide come e quando

Con il referendum per decidere o meno se scioperare che si avvicina, i leader del sindacato hanno programmato un paio di incontri per aggiornare sulla situazione i membri, gli addetti stampa e i manager della Sag

    sciopero attori

    (Gli attori lo scorso novembre quando solidarizzavano con gli sceneggiatori)


    Con il referendum per decidere o meno se scioperare che si avvicina sempre più, i leader della Sag hanno programmato un paio di incontri per aggiornare sulla situazione i membri, gli addetti stampa e i manager del sindacato degli attori.

    L’incontro con gli iscritti è previsto per lunedì prossimo all’Harmony Gold Theater di Hollywood, e lì si decideranno le modalità di votazione per lo sciopero, sulle qualil, due giorni dopo, verranno aggiornati, al quartier generale della Sag, anche manager e addetti stampa.

    Nel frattempo, continua il botta e risposta tra Sag e Amptp: in un messaggio inviato venerdì, la Sag accusa i produttori e le majord di aver fallito nel tentare di comprendere le ‘ragioni’ degli attori esposte durante le trattative, nonostante gli sforzi di chi conduceva le trattative, e l’intervento del mediatore federale.

    Un’autorizzazione allo sciopero, sottolinea il sindacato degli attori, mostrerebbe all’AMPTP che i nostri ‘bisogni’ non possono essere risolti ragionando su uno schema predefinito, e noi siamo pienamente consapevoli che un accordo deve essere fatto”.

    In attesa di lunedì, come avevamo già scritto, la timeline dello sciopero prevede, al momento, un voto tra Natale e Capodanno, per poi eventualmente scioperare a fine gennaio/febbraio: lo sciopero deve essere autorizzato dal 75% dei membri, per poi essere autorizzato dal board nazionale; il che non è detto che accada, visto che sia gli attori, sia i membri del board, sono spaccati.

    I produttori, dal canto loro, hanno pubblicato sul loro sito ufficiale tutti i dettagli sull’offerta fatta alla Sag, “perché vogliamo che ogni attore possa vederla e dare un giudizio indipendente se lo sciopero sia una risposta adeguata ad un’offerta che include aumenti salariali, benefit sui piani medici e pensionistici, e numerosi diritti sui nuovi media. Ci auguriamo un dibattito pubblico, e speriamo che ci partecipino quante più persone possibile”.

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