Sciopero degli attori, le serie che si salvano

Sciopero degli attori, le serie che si salvano

Ogni giorno che passa la sensazione che ci sarà uno sciopero degli attori è sempre più forte, e se i produttori hanno deciso di affidarsi ad attori iscritti all'Aftra (o iscritti sia all'Aftra che alla Sag, i quali, in caso di uno sciopero dichiarato dalla Sag, dovrebbero lavorare lo stesso perché iscritti anche all'Aftra che ha firmato un contratto con le majors), anche i network, soprattutto i quattro grandi, stanno prendendo le contromisure

    sag contract 2008

    Ogni giorno che passa la sensazione che ci sarà uno sciopero degli attori è sempre più forte, e se i produttori hanno deciso di affidarsi ad attori iscritti all’Aftra (o iscritti sia all’Aftra che alla Sag, i quali, in caso di uno sciopero dichiarato dalla Sag, dovrebbero lavorare lo stesso perché iscritti anche all’Aftra che ha firmato un contratto con le majors), anche i network, soprattutto i quattro grandi, stanno prendendo le contromisure

    Ad Hollywood è ancora vivo il ricordo dello sciopero degli sceneggiatori, ma in giro spira aria d’ottimismo perché, contrariamente a quanto successo l’anno scorso, le produzioni e la stagione televisiva potrebbero in qualche modo essere salvate: non solo perché molti degli attori dovrebbero comunque recitare, ma perché, contrariamente all’altra volta, gli sceneggiatori garantirebbero copioni, e soprattutto perché la stagione starebbe quasi per finire.

    Se la Sag cominciasse lo sciopero intorno a gennaio, molti show – soprattutto quelli da mezz’ora – sarebbero in dirittura d’arrivo, se non addirittura in post-produzione; certo, ovviamente i network potrebbero perdere alcuni episodi, ma sempre meno di quanti ne abbia ‘tagliati’ lo sciopero degli sceneggiatori. Senza contare che – contrariamente all’anno scorso – ci sono molte serie, soprattutto nuove, che hanno già completato, o lo faranno prima di un eventuale sciopero, l’ordine di episodi iniziale.

    La Fox, tra le quattro reti, è quella che è messa meglio, grazie ad American Idol, la settima stagione di 24 e, in dirittura d’arrivo, la produzione degli episodi finali di “House”, “Bones” e “Fringe”, queste ultime tre tutte cominciate a settembre; a rischio, però, potrebbe diventare “Lie to Me” con Tim Roth.

    La ABC, invece, rischia di essere quella messa peggio, con molte nuove serie ancora in produzione dopo essere state autorizzate tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. E come già l’anno scorso, a rischiare è Lost, con solo 8/9 episodi già girati a fronte dei 17 ordinati. E l’iniziale buon momento di “Pushing Daisies”, “Private Practice” e “Dirty Sexy Money” è praticamente finito al ritorno dopo 9 mesi di stop (Private Practice escluso, le altre due sono state cancellate).

    La NBC ripone grandi speranze in “Kings”, previsto per febbraio, senza contare il ritorno di “Friday Night Lights” e “Medium” e di nuovi show come “Superstars of Dance” e “Momma’s Boys”; in casa CBS, infine, vedremo “Harper’s Island”, il ritorno di “Rules of Engagement” e “Flashpoint”, che dovrebbe andare in onda durante l’estate ma che – se si presentassero tempi duri – potrebbe agevolmente essere trasmessa prima.

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