Sciopero degli attori, le interviste ai ‘protagonisti’

Sciopero degli attori, le interviste ai ‘protagonisti’

Non solo celebrazioni e vittorie, ma anche un nuovo appello a smettere di combattere e recitare tutti lo stesso copione (già che siamo in tema

    Non solo celebrazioni e vittorie, ma anche un nuovo appello a smettere di combattere e recitare tutti lo stesso copione (già che siamo in tema…) per cercare di trovare un punto comune sul contratto ed evitare lo sciopero degli attori (ovviamente le interviste sono state realizzate prima del licenziamento di Doug Allen che ha sconvolto le carte in tavola, ndr).

    Parliamo delle richieste arrivate dal backstage dei Sag Awards, con l’argomento più gettonato, dopo ovviamente premi, vincitori e vinti, che è stato lo sciopero e le divisioni della Sag: “C’è preoccupazione che il nostro sindacato abbia perso molto del proprio potere con questa lotta intestina, ha spiegato Julie Benz di Dexter, sembra un maestro che ha perso il controllo della classe. Siamo stati abbandonati dai nostri leader, e pur non volendo puntare il dito contro nessuno, sembra che siamo un po’ in crisi“.

    Ed anche alla luce del fatto che Sag e Aftra hanno fatto pace dopo anni di aspre battaglie (ed è ufficiale che i due sindacati tratteranno assieme il rinnovo dei commercials), sono in molti gli attori a pensare che i due sindacati, rispettivamente attori di tv e cinema e di tv e radiofonici, debbano unire i loro sforzi per essere rappresentati al meglio.

    E se il discorso contratto, o meglio sui residuals, vero nodo dell’offerta delle majors, è apparso anche nel discorso di accettazione del premio quale miglior attrice protagonista (Tina Fey ha spiegato che sua sorella guarda 30 Rock su internet, e si è meravigliata perché la Fey non viene pagata per questo), è stata proprio l’attrice ad annunciare che “anche se è necessario venire fuori da questa situazione, faremo tutto quello che il sindacato ci dirà di fare“.

    E se Peter Jacobson di House MD si dice “preoccupato perché siamo divisi su un sacco di cose, credo che dovremmo fare ordine“, altri credono che il dibattito sia salutare: “Gli attori sono gente ‘teatrale’, ha detto Mindy Kaling di The Office, io sono una ragazza del sindacato, ero ai picchetti durante lo sciopero degli sceneggiatori. E per quanto sia felice che ci sia un appassionato dibattito, spero che alla fine troveremo un accordo“.

    Rich Sommer di Mad Men ha invece invitato i colleghi a non definire “sleale chi si oppone allo sciopero.

    Mi sembra che la maggioranza degli attori sia contro lo sciopero, e quindi questo dovrebbe diventare anche un obiettivo del sindacato“. Di opinione contraria Judah Friedlander di 30 Rock, secondo cui “gli attori devono avere un contratto migliore, ora, e sarei d’accordo con lo sciopero anche se penso sia un male farlo in questa difficile situazione economica“.

    Prego affinché non ci sia uno sciopero, ha detto Taraji P. Henson (“Il curioso caso di Benjamin Button”), penso che dovremmo sederci e lavorare insieme, perché non possiamo affrontare uno sciopero adesso“; opinione condivisa da William Shatner (Boston Legal) secondo cui “scioperare adesso sarebbe un errore“.

    Holly Hunter (“Saving Grace”) si dice invece “fiduciosa nelle leadership Sag, nessuno vuole uno sciopero ma dovremmo poter essere in grado di dichiararlo“, mentre Jon Hamm ha rilevato come “sia un tempo di sfide difficili per il sindacato e in generale. Continueremo a negoziare in buona fede, ma soprattutto – come sindacato – in maniera solidale“.

    SAG Awards 2009 Hugh Laurie


    SAG Awards 2009, fotomontaggio del red carpet

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