Sciopero degli attori, le contromosse di Allen

Sciopero degli attori, le contromosse di Allen

Far votare il contratto ai membri, far votare lo sciopero o ritirare la risoluzione di ottobre che ha autorizzato le votazioni: a pochi giorni di silenzio post quasi licenziamento, Doug Allen tenta così di stanare i moderati

    doug allen

    Far votare il contratto ai membri, far votare lo sciopero o ritirare la risoluzione di ottobre che ha autorizzato le votazioni: a pochi giorni di silenzio post quasi licenziamento, Doug Allen tenta così di stanare i moderati.

    In una lettera postata sul sito ufficiale del sindacato degli attori, in particolare, Allen accusa i moderati di aver compromesso la sua strategia dello sciopero, e annuncia che farà votare la protesta ai membri se il board nazionale non accetterà le sue offerte per tentare di persuadere le majors ad aumentare l’offerta.

    Come dicevamo nei giorni scorsi, Allen ha proposto che il board faccia vedere ai membri aventi diritto di voto il contratto proposto dalle majors, unito ad una lettera che mostri i pro e i contro, per poi ‘silenziare’ il sindacato finché gli attori non si saranno espresso. “Benché creda che far votare per l’autorizzazione allo sciopero sia la nostra migliore strategia, scrive Allen, questa è stata compromessa dalle nostre divisioni, che sono state rese pubbliche“.

    Dopo che la mediazione è fallita, aggiunge il direttore esecutivo nazionale della Sag, molti membri del board hanno ripudiato pubblicamente la decisione quasi unanime dello stesso board di chiedere ai membri se e quando dichiarare uno sciopero.

    Poiché la mia proposta è stata resa parzialmente pubblica, volevo sapeste da me qual era il suo esatto contenuto“, ossia far votare il contratto ai membri, far votare lo sciopero o ritirare la risoluzione di ottobre che ha autorizzato le votazioni.

    La proposta, per la cronaca, è stata criticata dai moderati, con la ‘giustificazione‘ che a) presidente e suoi ‘sodali’ hanno criticato per mesi il contratto proposto dall’AMPTP e b) che le majors non hanno nessun interesse ad aumentare l’offerta, e quindi ogni tentativo sarebbe inutile.

    Al momento, lo ricordiamo, non sono previsti né nuovi meeting né una data certa per l’autorizzazione allo sciopero o per la ratifica del contratto.

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