Sciopero degli attori, la Unite For Strength vince le elezioni

6 seggi su 11, e così la neonata Unite For Strength prende il controllo del board nazionale della SAG, battendo la concorrenza della Membership First, padrona ininterrotta da tre anni

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    brenneman carradine

    6 seggi su 11, e così la neonata Unite For Strength prende il controllo del board nazionale della SAG, battendo la concorrenza della Membership First, padrona ininterrotta da tre anni.

    Adesso Amy Brenneman e Adam Arkin, i due volti noti della UfS, hanno dalla loro 71 membri, che potrebbero fare la differenza sulle trattative tra il sindacato e le majors per il rinnovo del contratto e conseguente sciopero degli attori: la UfS ha infatti impostato la sua campagna considerandola un referendum sulle capacità negoziali della Sag e su quanti membri erano d’accordo con il modo di condurre le trattative.

    Ricordiamo che Doug Allen e Alan Rosenberg stanno insistendo da settimane sul fatto che possono ottenere un contratto migliore di quello che l’AMPTP ha proposto a WGA, DGA e AFTRA: senza risultati concreti, Arkin e la Brenneman, assieme a (tra gli altri) Ken Howard, Pamela Reed, Kate Walsh, Marcia Cross, Sally Field, Tom Hanks, Felicity Huffman, William H. Macy, Mark Ruffalo e Gary Sinise, hanno dunque avuto buon gioco a considerare fallimentare la strategia Allen/Rosenberg.

    Adesso, il board nazionale della Sag è composto da Marcia Wallace, Dule Hill, Doug Savant, Gabrielle Carteris, Clyde Kusatsu, L. Scott Caldwell, Ashley Crow, Ned Vaughn, Richard Speight Jr., Stacey Travis, Tim DeKay, Bill Smitrovich e Assaf Cohen per la UfS, mentre Membership First vede Joe Bologna, Clancy Brown, Jane Austin, France Nuyen, Anthony DeSantis, Eugene Boggs, Charles Shaughnessy, Yale Summers e Alan Ruck.

    “Abbiamo offerto ai membri una chiara scelta di cambiamento, ossia porre fine alle lotte con l’AFTRA e creare una partnership forte che porti ad un sindacato forte, ha detto Ned Vaughn, uno dei leader UFS. Il risultato non lascia dubbi su cosa vogliono i membri, e cercheremo di lavorare con tutti i colleghi per far muovere la SAG in una nuova direzione

    Dal canto suo, il presidente Alan Rosenberg ha colto l’occasione per congratularsi con i nuovi eletti, “con cui cercheremo di lavorare insieme, perché vogliamo ottenere un contratto di cui tutti possiamo essere fieri. Per far questo, però, è necessario essere uniti, perché altrimenti altri trarranno vantaggio dalle nostre divisioni”.