Sciopero degli attori, la SAG dice ancora no

Sciopero degli attori, la SAG dice ancora no

Secondo gli adetti ai lavori, l’incontro - che è durato per tutta la giornata - ‘negativo’ di ieri, significa che le due parti, SAG e produttori, continueranno a contrattare per un tempo al momento indefinito: ad oggi, comunque, non c’è ancora una richiesta di autorizzazione per lo sciopero

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    alan rosenberg sag

    L’ultimissima offerta?Aritenetevela“: è la risposta (magari non in dialetto, ma il senso è quello) emersa dal meeting della SAG di ieri, in cui il national board del sindacato ha respinto l’offerta dell’AMPTP in quanto ‘accetta’ il lavoro dei non addetti al sindacato nella produzione dei nuovi media (= meno soldi per gli attori).

    Secondo gli adetti ai lavori, l’incontro – che è durato per tutta la giornata – ‘negativo’ di ieri, significa che le due parti, SAG e produttori, continueranno (forse) a contrattare per un tempo al momento indefinito: ad oggi, infatti, non c’è ancora una richiesta di autorizzazione per uno sciopero degli attori.

    Come si legge nel comunicato, “il fatto che il lavoro dei non aderenti al sindacato sia utilizzato previa nostra autorizzazione, e che gli attori aderenti al sindacato abbiano una giusta paga, e che siano ricompensati se il loro lavoro viene riutilizzato, sono due dei nostri punti chiave“.

    Immediata la risposta delle majors, che in un comunicato sottolineano come “non rivedremo il contratto. I continui rifiuti della SAG di accettare l’accordo significa che gli attori continueranno a lavorare sotto un contratto scaduto, che non ha un’offerta di 250.000.000 e che non copre i nuovi media ed i residuals che altri sindacati si stanno godendo da mesi”.

    Immediata controrisposta della SAG, che in un altro comunicato spiega come la scelta di votare “no” all’accordo sia passata 68-0, segno di grande compattezza del sindacato: “Abbiamo detto alle majors, spiega Doug Allen, quanto fossero importanti i residuals e i nuovi media, e la risoluzione di oggi (ieri, ndr) conferma che noi rimaniamo attaccati ai nostri punti chiave nel negoziare un contratto.

    Gli altri sindacati, ha concluso Allen, non rappresentano gli attori”.

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