Sciopero degli attori, la crisi non diminuisce l’offerta dell’AMPTP

Sciopero degli attori, la crisi non diminuisce l’offerta dell’AMPTP

Sciopero degli attori, la crisi non diminuisce l'offerta dell'AMPTP

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    Nei mesi scorsi, quando l’AMPTP mise sul piatto la sua ultima offerta, rese chiaro sin da subito che la stessa sarebbe rimasta tale almeno fino a che l’economia non avesse subito un forte scossone: neanche il crollo di Wall Street di questi giorni, però, ha fatto diminuire l’offerta, nonostante la Disney abbia perso il 9% del suo valore, la CBS il 33%, News Corp. il 29%, Time Warner il 24%, e Viacom il 23%.

    Secondo fonti dell’associazione dei produttori, l’offerta rimarrà la stessa almeno fino al 18 ottobre, giorno in cui il rinnovato board della SAG voterà per decidere se chiedere o meno un’autorizzazione per lo sciopero; se il voto fosse positivo, l’AMPTP sarebbe orietata a mantenere l’offerta almeno fino alle votazioni per lo sciopero vero e proprio, per dichiarare il quale, lo ricordiamo, serve il 75% dei voti.

    L’attesa potrebbe trascinarsi dunque sino a novembre, anche se Doug Allen ha già fatto sapere che sarebbe ingiusto se l’AMPTP ritirasse l’offerta – peraltro già ritenuta inadeguata – presentandone una più bassa rispetto a quelle fatte ai registi, agli sceneggiatori, e agli ex ‘amici’ dell’AFTRA.

    “Quanto sarebbe giusto, ha detto Allen, se l’AMPTP da un lato continuasse a dire di volter contrattare da un lato, ma dall’altro togliesse l’offerta dal tavolo per offrire una più svantaggiosa rispetto agli altri sindacati?”. Quello che è certo, comunque, è che l’offerta, non solo a causa della crisi economica, non migliorerà, mentre Anne-Marie Johnson, membro di MembershipFirst, ha spiegato che la crisi non sarà un fattore decisivo per il voto sullo sciopero.

    “Le aziende, ha spiegato la Johnson, rimarranno solventi e faranno utili anche durante la crisi, perché è questo che un’azienda fa.

    Anche durante la grande Depressione, quando Wall Street soffriva, le aziende facevano affari“. Che le condizioni economiche non siano più quelle di una volta è però un dato di fatto, e sono in molti a consigliare alla SAG di fare un passo indietro e considerare bene se dallo sciopero avranno da guadagnare.

    Ricordiamo che un voto positivo alla richiesta di votare per lo sciopero non significa che il sindacato andrà direttamente alla ‘guerra’, ma con questa mossa si spera di mostrare all’AMPTP l’intransigenza degli attori: “Un’autorizzazione per lo sciopero, ha sottolineato Allen, servirà solo al board per sapere se e quando convocare uno sciopero, ma non significa che questo poi verrà veramente fatto”

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