Sciopero degli attori, il contratto delle majors sarà votato dai membri Sag

Sciopero degli attori, il contratto delle majors sarà votato dai membri Sag

Finalmente a parte le chiacchiere qualcosa si muove in casa Sag, e nove giorni dopo che i moderati hanno provato a licenziare, senza successo, Doug Allen, MembershipFirst ha emesso un comunicato di solidarietà al direttore esecutivo nazionale (della serie meglio tardi che mai) e annunciato che il contratto offerto dalle majors sarà fatto visionare ai membri che dovranno votarlo

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    Finalmente, a parte le chiacchiere, qualcosa si muove in casa Sag, e nove giorni dopo che i moderati hanno provato a licenziare, senza successo, Doug Allen, MembershipFirst ha emesso un comunicato di solidarietà al direttore esecutivo nazionale (della serie meglio tardi che mai) e annunciato che il contratto offerto dalle majors sarà fatto visionare ai membri che dovranno votarlo per una eventuale ratifica.

    Come da piano di Allen e per la prima volta nella storia dello Screen Actors Guild, il contratto sarà inviato senza alcuna raccomandazione di sorta da parte del sindacato, solo due lettere che mostreranno i pro ed i contro dell’offerta. Va detto che MembershipFirst va da mesi sparando sul contratto, ma considerata la spaccatura nel sindacato e la non facile situazione economica, tutte le ‘brutture’ dette da Allen & soci potrebbero rivelarsi ininfluenti sulla scelta.

    Insomma, anche se Allen resta in sella, ha dovuto venire incontro alle richieste dei moderati, ossia sospendere l’autorizzazione per lo sciopero e far visionare agli attori il famoso contratto delle majors, anche se va detto che i moderati non erano molto d’accordo con questa seconda opzione: “E’ irresponsabile e cinico, spiegava nei giorni scorsi Sam Freed, presidente della sezione newyorkese, suggerire che il sindacato possa mettere ai voti un contratto senza fare raccomandazioni. La Sag, sotto la guida di Doug Allen, ha passato gli ultimi otto mesi a spendere soldi su soldi criticando il contratto propostoci per manipolare i membri“.

    Ma il comunicato di Membership First (un nome mai scritto nella nota), per quanto tardivo, sottolinea che “noi, la maggioranza del board hollywoodiano della Screen Actors Guild, che rappresentiamo circa 70,000 membri e che siamo responsabili del 65% del lavoro coperto dal contratto per la tv ed il cinema, supportiamo pienamente Doug Allen nel suo sforzo di trovare un accordo, e siamo favorevoli al compromesso di sospendere l’autorizzazione per lo sciopero degli attori e a far visionare il contratto a tutti i membri del sindacato

    La lettera fa anche un’altra importante ammissione (al di là della retorica), e cioè che “sebbene molti di noi credano nell’importanza di votare per autorizzare uno sciopero, abbiamo capito che le discutibili tattiche messe in atto dall’AMPTP, dagli amministratori delegati di certe industrie, dai media collegati alle majors, da attori e produttori molto famosi e da certi membri del board, ci renderebbero difficile raggiungere il quorum previsto del 75%“.

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