Sciopero degli attori, ieri il primo incontro

Sciopero degli attori, ieri il primo incontro

Nel loro primo incontro dopo 4 mesi, Sag e Amptp hanno solamente trovato l’accordo di rivedersi oggi per mettersi d’accordo sul quando e come cominciare le trattative per evitare lo sciopero degli attori

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    Nel loro primo incontro dopo 4 mesi, Sag e Amptp hanno solamente trovato l’accordo di rivedersi oggi per mettersi d’accordo sul quando e come cominciare le trattative per evitare lo sciopero degli attori.

    L’incontro di ieri, durato circa 12 ore e ‘orchestrato’ dal mediatore federale, Juan Carlos Gonzalez, potrebbe dunque essere solo il primo di molti incontri prima delle trattative vere e proprie, tanto che nonostante la durata del meeting di ieri, c’è chi pensa che l’impasse sul contratto non si scioglierà prima di qualche settimana.

    Nessuna delle due parti ha comunque commentato, anche perché il mediatore federale ha spiegato prima dell’incontro che il procedimento sarà alquanto “confidenziale”: secondo alcuni insider, però, a parte ribadire le rispettive posizioni (contratto migliore per la Sag, nessuna controfferta per i produttori), poco altro è successo nel corso delle 12 ore, e le aspettative sono alquanto basse.

    L’unico motivo di ottimismo per quanto riguarda l’evitare uno sciopero degli attori deriva dal fatto che né la Sag né l’AMPTP hanno alimentato lo scontro verbale dei giorni scorsi, soprattutto considerato che la Sag ha ‘minacciato’ di indire un voto per dichiarare lo sciopero: ma considerato che in 40 diversi incontri tra aprile e luglio le due parti non abbiano risolto niente, non induce certo all’ottimismo.

    Entrambe le parti sono comunque arrivate al colloquio di ieri con uno “stimolo”, l’AMPTP forte del contratto appena siglato con la Iatse (che deve però essere ratificato, cosa che se avvenisse significherebbe il sesto accordo dopo i due con l’Aftra, gli sceneggiatori, i registi, ed i direttori di casting), e la Sag con la convinzione che, viste anche le nuove ‘lamentele’ della WGA, c’è assolutamente bisogno di un ritocco ‘migliorativo’ all’offerta delle majors.

    Se la mediazione fallisse (cosa che, lo ricordiamo, è giù avvenuta con lo sciopero degli sceneggiatori, ed il mediatore federale era sempre Gonzalez), è molto probabile che la Sag chieda l’autorizzazione ai suoi 120.000 membri per uno sciopero, cosa che potrebbe rivelarsi imbarazzante se gli attori – vista anche la crisi finanziaria senza fine – dovessero far mancare il quorum del 75% di adesioni.

    Al momento, lo ricordiamo, l’unico sondaggio non ufficiale dice che l’87% dei membri sarebbe favorevole ad uno sciopero, ma la decisione finale spetta al board nazionale, che ha cambiato ‘volto’ dopo le elezioni di settembre: se sciopero sarà, arriverà comunque entro gennaio, per disturbare (nuovamente) tutte le cerimonie, tra cui i Golden Globes, che già l’anno scorso furono ridotti a conferenza stampa per la solidarietà degli attori agli sceneggiatori allora in sciopero.

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