Sciopero degli attori, i punti controversi della Sag

Lo abbiamo già scritto ieri, lo ricordiamo oggi: giovedì ci sara un primo incontro tra i rappresentanti della SAG e quelli dell'AMPTP, ma non c'è certezza che le trattative riprenderanno e che lo sciopero degli attori venga scongiurato

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    Lo abbiamo già scritto ieri, lo ricordiamo oggi: giovedì ci sara un primo incontro tra i rappresentanti della SAG e quelli dell’AMPTP, ma non c’è certezza che le trattative riprenderanno e che lo sciopero degli attori venga scongiurato.

    I produttori e le majors hanno già ribadito che l’offerta di giugno è quella definitiva, ma i negoziatori della Sag ritengono che ci sia spazio per una ‘miglioria’ del contratto, rispetto a quelli siglati dall’AMPTP con WGA, DGA e AFTRA, soprattutto per quanto riguarda i nuovi media.

    Sarebbero soprattutto due i punti che la Sag trova ‘discutibili’ (non nel senso che se ne può parlare, ma controversi): si tratta della clausola che l’AMPTP può lavorare sui nuovi media senza la copertura del sindacato se i costi ricadono sotto un certo limite (stimato in 15000 dollari al minuto, 300.000 per programa e 500.000 per una serie completa), e soprattutto che i residuals per i nuovi media devono essere limitati solo a quei produtti che costano più di 25.000 dollari al minuto.

    Come che sia, è già un successo che, dopo mesi e mesi di stop, Juan Carlos Gonzalez, mediatore federale, è riuscito a riunire le parti intorno ad un tavolo: se però non saprà condurre a termine un accordo, il board della Sag ha già fatto sapere che dichiarerà fallite le trattative e chiederà l’autorizzazione per uno sciopero: se il 75% degli attori voterà ‘sì’, il sindacato entrerà in sciopero: il tutto, probabilmente, non avverrà prima dell’inizio dell’anno prossimo, e come l’hanno scorso saranno messe in forse molte cerimonie, tra cui gli Oscar.

    Ovviamente, questo è lo scenario più pessimista, che non tiene conto delle divisioni interne alla Sag: soprattutto la Unite for Strength, gruppo che sta affinché la Sag si riavvicini all’Aftra, pensa che stante la crisi dell’economia, sia importante lavorare e non scioperare; contraria invece la fazione Membership First, secondo cui accettare il contratto proposto dall’AMPTP, comprese le controverse clausole sui nuovi media, creerebbe un precedente che eroderebbe il potere contrattuale degli attori e del sindacato sui pagamenti dei residuals, soprattutto quelli televisivi.