Sciopero degli attori, guerra di parole tra Sag e Amptp

Sciopero degli attori, guerra di parole tra Sag e Amptp

La Screen Actors Guild comincia a delineare un calendario per lo sciopero: il voto per lo sciopero sarà chiesto ai 120

    alan rosenberg

    La Screen Actors Guild comincia a delineare un calendario per lo sciopero: il voto per autorizzare lo stop ai lavori sarà chiesto ai 120.000 membri del sindacato degli attori entro il mese di dicembre, per far sì che, se verrà raggiunto il quorum del 75% di sì, lo sciopero si svolga entro gennaio.

    In una mail mandata a tutti gli attori mercoledì scorso, Alan Rosenberg ha comunque ribadito che, se lo sciopero sarà autorizzato, non verrà confermato dal board nazionale “a meno che questo non si rivelerà assolutamente necessario.

    La vostra leadership, scrive Rosenberg, crede che le nostre trattative possano essere rinforzate solo se voi confermerete al management che, per proteggere il futuro di tutti gli attori, siete pronti a minacciare uno stop ai lavori. Chiediamo il vostro supporto, sapendo che vi fidate di noi per combattere per i vostri diritti, i vostri stipendi migliori condizioni di lavoro, per le vostre polizze sanitarie ed i vostri piani pensionistici. Abbiamo a cuore la vostra fiducia, e siamo ancora convinti che ‘minacciare’ uno sciopero sia il modo per ottenere un accordo giusto senza realmente scioperare”.

    Come sempre, ovviamente, immediata la risposta dei produttori, secondo cui la mail “sbaglia in tre punti.

    La Sag non merita trattamenti di favore, la Sag non deve minacciare uno sciopero in tempi di crisi, e la Sag non spiega perché ha un senso scioperare, considerato che gli attori avrebbero tutto da perdere e niente da guadagnare”.

    Al momento, non c’è ancora una data precisa su quando gli attori voteranno, ma secondo le stime dell’AMPTP, da quando la Sag ha rifiutato l’ultimissima offerta del 30 giugno, gli attori – che lavorano sotto un contratto scaduto – hanno già perso 34 milioni di dollari. Fatto smentito da Rosenberg, che ha invitato gli attori “a non credere alla retorica delle majors. Leggete le nostre email e collegatevi al nostro sito internet per i fatti reali”.

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