Sciopero degli attori, ‘guerra civile’ in casa Sag

Sciopero degli attori, ‘guerra civile’ in casa Sag

Si complica, fortunatamente per noi, il cammino dello sciopero degli attori, con una guerra civile (copyright Variety) scoppiata in casa dello Screen Actors Guild

    alan rosenberg e doug allen, leader della sag

    Si complica, fortunatamente per noi, il cammino dello sciopero degli attori, con una “guerra civile” (copyright Variety) scoppiata in casa dello Screen Actors Guild.

    Come avevamo scritto anche ieri, i leader della sezione newyorkese del sindacato hanno opposto – data la particolare situazione economica – il loro rifiuto ad un eventuale sciopero, proponendo invece di cambiare i negoziatori attuali e ricominciare una trattativa con le majors.

    Con un nuovo team, sottolineano da New York, l’AMPTP tornerebbe a trattare, e potremmo avere un giusto contratto, che non costerebbe – come lo sciopero – casa e carriera agli attori. Vogliamo che i nostri membri capiscano che se certe volte lo sciopero è inevitabile, faremo quanto in nostro potere per evitare questo sciopero”.

    Per tutta risposta, Rosenberg ha convocato un incontro di emergenza, ed ha accusato i vertici newyorkesi di portare avanti “un’azione straordinariamente distruttiva e sovversiva”; non è chiaro perché il meeting sia stato convocato in una sessione faccia a faccia, ma a New York è arrivato ‘l’ordine’ di presentrsi al meeting, previsto ad Hollywood il prossimo venerdì, di persona.

    Nei giorni scorsi era stato il presidente newyorkese, Sam Freed, ad esporsi contro lo sciopero, mentre Mike Hodge aveva pubblicamente criticato la decisione di indire il refendum. Per la cronaca, stasera al Westin Times Square di New York, Doug Allen e Rosenberg potranno testare di persona la situazione, ‘grazie’ ad uno di quegli ‘incontri educativi’ programmato già da due settimane fa.

    Siamo consapevoli che da ottobre (mesi in cui era stata votata una risoluzione per un eventuale sciopero, ndr) la situazione economica è peggiorata, ha spiegato Rosenberg, ma quando la situazione è critica, i membri di un sindacato devono sapere che questo sta facendo tutto il possibile per proteggerli, e non crediamo che la crisi possa essere fatta pagare ai nostri iscritti”.

    L’appuntamento, come sempre, alla prossima puntata…

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