Sciopero degli attori, gli aggiornamenti

Sciopero degli attori, gli aggiornamenti

Lo sciopero degli attori? Secondo Variety, potrebbe essere evitato grazie ad un accordo secondario che ci risparmierebbe un altro stop ai lavori

    sciopero hollywood

    Lo sciopero degli attori? Secondo Variety, potrebbe essere evitato grazie ad un accordo secondario che ci risparmierebbe un altro stop ai lavori.

    Il tutto, al momento, è solo una beata speranza, visto che dopo la rottura di domenica, non è emerso nessuno che potrebbe fare il miracolo di mettere d’accordo sindacato degli attori e produttori/majors: in particolare, le posizioni non si sono ammorbidite, e tutti aspettano che la Sag faccia le sue mosse per capire come si evolverà la situazione.

    Al momento, non c’è ancora uno scadenziario preciso, si sa semplicemente che il sindacato ha promesso che “presto” comincerà una campagna informativa sullo sciopero, ribadendo inoltre che chiedere il permesso per scioperare e ottenerlo, non significa de facto farlo. In una recente intervista televisiva, Alan Rosenberg ha spiegato che “il proiettile è stato messo nella pistola solo per ottenere un contratto, sperando che l’AMPTP torni al tavolo e parli con noi“.

    Ovviamente, in caso che il 75 % o più degli attori autorizzi lo sciopero, i produttori dovranno fare i loro conti e decidere se la Sag merita un contratto migliore di quelli stipulati con gli altri sindacati, ossia WGA, DGA, AFTRA e IATSE: nei giorni scorsi, era emersa voce che la Sag avrebbe anche potuto accettare la proposta delle majors sui nuovi media, purché le majors avessero aumentato i pagamenti sulle vendite di DVD.

    Stando così le cose, è anche improbabile che si ripeta un incontro come quello avvenuto ad aprile, quando Peter Chernin della News Corp e Robert Iger della Disney si incontrarono con Alan Rosenberg e Doug Allen per trovare un accordo evitando mesi di trattative: come siano andati i fatti è cosa nota, visto che ad oggi ancora un accordo non c’è.

    In tema di rumors, da segnalare la smentita di Aaron McLear, portavoce di Arnold Schwarzenegger, secondo cui il governatore della California non è mai stato ‘incoraggiato’ da nessuno per intervenire sull’eventuale sciopero: Schwarzy, che nei mesi scorsi si era speso onde evitare un nuovo stop, “incoraggia entrambe le parti a lavorare insieme perché non è un buon momento per uno sciopero“, fa sapere McLear.

    E se la petizione “No SAG Strike” ha superato le 7000 firme, un eventuale sciopero potrebbe giovare ai canali via cavo, la maggior parte dei quali produce serie con attori legati all’AFTRA: tra le serie dei grandi network, invece, si salverebbero solo “90210“, “Gary Unmarried” e le non ancora debuttate “Better Off Ted“, “The Unusuals” e “Harper’s Island“.

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