Sciopero degli attori, forse si riprende a trattare

Sciopero degli attori, forse si riprende a trattare

Ma le trattative sul contratto per evitare uno sciopero degli attori di Hollywood, vanno avanti oppure no? Dipende a chi si chiede, e il caos regna più sovrano che mai

    screen actors guild

    Ma le trattative sul contratto per evitare uno sciopero degli attori di Hollywood, vanno avanti oppure no? Dipende a chi si chiede, e il caos regna più sovrano che mai.

    Il direttore esecutivo della Screen Actors Guild, Doug Allen, ha fatto sapere in una email spedita ai membri domenica sera come il sindacato fosse impegnato in piccoli meeting con i lavoratori, i rappresentanti dell’AMPT e i leader delle due organizzazioni; insomma, colloqui avanti.

    Comunicato ufficiale dei produttori lunedì, spiega invece come tra le due parti non c’è nient’altro che silenzio radio dall’ultimo incontro di metà luglio, quando l’AMPTP rifiutò la contro-controfferta della SAG. “L’AMPTP, è scritto nella nota, rifiuta ulteriori discussioni in merito all’offerta del 30 giugno, offerta che non sarà cambiata. Non c’è nessun meeting, formale o informale, non ci sono negoziati in atto né previsti in un futuro prossimo”.

    Il sospetto è che l’email di Allen, spedita un giorno prima della lista dei candidati al board esecutivo del sindacato, sia un tentativo di mantere il controllo tramite il Membership First, corrente guidata da Alan Rosenberg (attuale presidente del sindacato) e minacciata dalla new entry Unite for Strength.

    Dire che ci sono delle trattative significa rassicurare i membri sulla buona riuscita della strategia messa in atto, ma la mail mostra un tono più ottimista del solito sulla possibilità di raggiungere un accordo.

    Sempre che sia vero “si sono fatti progressi sostanziali in un atmosfera meno formale“, scrive Allen.

    “I negoziatori parlano più produttivamente, si scambiano idea e disegnano un sentiero breve che ci porterà presto alla conclusione. I negoziati informali sono routine nelle trattative di lavoro, e sono già capitati con gli altri sindacati. Il lavoro procede così bene, che probabilmente non avremo bisogno di negoziare ufficialmente intorno ad un tavolo, limitandoci a stringerci le mani sopra un contratto”.

    Tra i punti chiave non citati nella mail, i residuals dei DVD, uno dei punti più grossi secondo la SAG e uno degli ostacoli per l’AMPTP: la ‘dimenticanza’ viene sminuita da entrambe le parti, ma secondo alcuni insider potrebbe essere il punto si svolta per la ripresa delle trattative.

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