Sciopero degli attori (da evitare), l’AMPTP offre un contratto retroattivo alla SAG

Sciopero degli attori (da evitare), l’AMPTP offre un contratto retroattivo alla SAG

Evitare il rischio sciopero e chiudere il contratto prima possibile: sono queste le prerogative dell’AMPTP, che il giorno dopo la ’sconfitta’ della SAG, ha offerto al sindacato degli attori di cinema e tv un’aggiunta di 10 milioni di dollari all’offerta finale dei giorni scorsi, a patto che il contratto venga ratificato entro il 15 agosto

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    (Nubi su Hollywood; tratta da: AFP)

    Evitare il rischio di uno sciopero degli attori e chiudere le trattative il prima possibile: sono queste le prerogative dell’AMPTP, che il giorno dopo la ‘sconfitta’ della SAG, ha offerto al sindacato degli attori di cinema e tv un’aggiunta di 10 milioni di dollari all’offerta finale dei giorni scorsi, a patto che il contratto venga ratificato entro il 15 agosto.

    I dieci milioni non sarebbero (solo) un contentino, ma i guadagni della SAG se il contratto fosse stato ratificato il primo luglio: in pratica, una sorta di contratto retroattivo, che però ha come condizioni a) la non dichiarazione di uno sciopero b) una data di approvazione precisa (appunto metà agosto).

    Il sindacato degli attori darà una risposta entro oggi, per ora le majors cinematografiche ed i network televisivi hanno fatto sapere che l’incentivo dimostra come “i produttori vogliano tornare al lavoro e porre fine a questo sciopero di fatto”; da parte sua, la SAG ha ribattutto che il suo obiettivo “è quello di negoziare un contratto giusto per tutti i suoi membri“, e che preferisce rispondere “nel corso del meeting di oggi, piuttosto che tramite comunicati stampa”.

    Stante anche la vittoria dell’AFTRA, alla SAG conviene accettare questo patto, visto che qualunque contratto ratificato post 15 agosto non sarebbe più retroattivo ma i guadagni partirebbero dalla data di ratifica. Secondo gli insider delle trattative, almeno sulle prime le due parti saranno irremovibili dalle loro posizioni, tenuto conto che la SAG ha l’appoggio del 37,6% dei suoi membri appartenenti ai due sindacati; l’AMPTP, dal canto suo, considera l’aggiunta di 10 milioni di dollari un punto di arrivo e non di partenza.

    Insomma, al momento non ci resta che aspettare domani per scrivere un nuovo capito di questo sciopero degli attori in fieri…

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