Sciopero degli attori, arriva la Unite for Strength

Sciopero degli attori, arriva la Unite for Strength

Non fosse già una situazione intricata di suo, nell’eventuale sciopero degli attori hollywoodiani arriva una terza/quarta parte in causa: dopo AMPTP e SAG, senza dimenticarci dell’AFTRA, è nata nei giorni scorsi la Unite for Strength

    la sag in solidarietà degli sceneggiatori

    Non fosse già una situazione intricata di suo, nell’eventuale sciopero degli attori hollywoodiani arriva una terza/quarta parte in causa: dopo AMPTP e SAG, senza dimenticarci dell’AFTRA, è nata nei giorni scorsi la Unite for Strength.

    “Scissionisti” del sindacato degli attori insoddisfatti per la non riuscita delle trattative, tra i nomi della UFS che spingono per un accordo come quello già firmato dall’AFTRA troviamo Adam Arkin, Amy Brenneman, Doug Savant, Marcia Wallace e Kate Walsh: scopo del gruppo, ‘prendere’ il controllo del board del sindacato al posto Membership First, che oggi, seppur con una maggioranza ristretta, ha il controllo.

    Tra le accuse mosse dallo Unite for Strength al Membership First, il non essere riusciti ancora a chiudere un contratto, e l’aver aperto una campagna contro l’AFTRA, che – nonostante fosse un sindacato più piccolo – ha concluso un contratto e lo ha ratificato: “Gli attori, spiega Ned Vaughn, uno dei leader di UFS, affrontano immensi cambiamenti, e abbiamo bisogno di tutta la forza possibile. Questo significa che i leader devono combattere per il nostro futuro, non dividersi e dividerci”.

    “Se saremo eletti, conclude Vaughn, porremmo fine a questa guerra insensata contro l’AFTRA, e lavoreremo per creare un fronte unito degli attori che combatta per più opportunità lavorative e lavori migliori.

    Crediamo sia giusto unire i due sindacati, e ci impegneremo a farlo”.

    Dal canto suo la SAG, che si dice ancora impegnata a trattare con l’AMPTP anche se la controparte smentisce e non si vedono progressi di alcun tipo, non ha ancora risposto alle provocazioni dell’UFS, quello che è certo che è che da tre anni, data dell’elezione di Rosenberg, il Membership First guida il sindacato; tra i nomi più famosi, Seymour Cassel, Frances Fisher, Elliott Gould, Valerie Harper, Lainie Kazan, Kent McCord, Esai Morales e Nancy Sinatra, mentre Keith Carradine potrebbe candidarsi alle prossime elezioni.

    Resta da vedere, infine, quanto gli scissionisti peseranno sull’incontro di domani, quando i membri della Sag decideranno se ratificare l’offerta finale dell’AMPTP: viste le continue prese di distanza da trattative lunghe e inconcludenti, non è escluso che il contratto, rifiutato nei giorni scorsi, venga ratificato a breve.

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