Sciopero degli attori, arriva il mediatore federale ma ancora non si tratta

Sciopero degli attori, arriva il mediatore federale ma ancora non si tratta

Attori e produttori torneranno presto al tavolo delle trattative: la conferma ufficiale ci sarà solo domani, ma questa, al momento, è l’unica buona notizia, in attesa di sapere se le due parti si verranno incontro e firmeranno un accordo per evitare un altro sciopero

    il logo della sag

    Attori e produttori torneranno presto al tavolo delle trattative: la conferma ufficiale ci sarà (forse) solo domani, ma questa, al momento, è l’unica buona notizia, in attesa di sapere se le due parti si verranno incontro e firmeranno un accordo per evitare un altro sciopero.

    Le trattative riprenderanno sotto la mediazione di Juan Carlos Gonzalez, il mediatore federale richiesto dalla Sag per sbloccare le trattative, ufficialmente ferme dal 16 luglio: proprio il lasso di tempo intercorso senza novità, unito all’apparente intransigenza delle due parti, fa temere ai più che, anche con il mediatore federale, le trattative non porteranno a nulla.

    Se da un lato è infatti vero che i produttori hanno accettato la richiesta della Sag, dall’altro è anche vero che diversamente non potevano fare, o sarebbero stati accusati di voler boicottare le trattative e voler a tutti i costi uno sciopero degli attori: e se è vero che si tratterà, le conglomerate hanno già fatto sapere che, stante la crisi economica che si è abbattuta anche su Hollywood, è impensabile che la Sag riesca ad ottenere accordi migliori di quelli già firmati dagli altri sindacati.

    “Ed è da pazzi, ha inoltre fatto sapere Peter Chernin, presidente della News Corp nonché uno dei ‘giocatori’ chiave nella trattativa, anche solo pensare di poter scioperare in un momento come questo”.

    Dall’altra parte, la richiesta della Sag di un mediatore federale potrebbe essere solo un modo per ricompattare le file: un metodo che – a parte l’ovvio incrociarsi di dita affinché le due parti raggiungano un accordo – al momento sembra vincente, visto che il 96% degli attori, più o meno famosi, avrebbe intenzione di scioperare se la mediazione di Juan Carlos Gonzalez fallisse.

    Al momento, inoltre, non è esattamente chiaro quando e soprattutto quale tipo di trattative il mediatore federale porterà avanti: la Sag, comunque, ha già fatto sapere di volere la giurisdizione sui nuovi media per tutte le produzioni, l’aumento dei guadagni per quanto viene messo su internet e sulle altre piattaforme dei nuovi media, ed il continuum della protezione per cause di forza maggiore che le majors vorrebbero eliminare.

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