Sciopero, attori e majors trattano, ma incombe Rosenberg

Il sindacato degli attori e le majors riprenderanno ufficialmente a trattare il 17 e il 18 febbraio, ma la causa ancora aperta da Alan Rosenberg rischia di far saltare qualunque patto o contratto possa eventualmente essere raggiunto

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    Il sindacato degli attori e le majors riprenderanno ufficialmente a trattare il 17 e il 18 febbraio, ma la causa ancora aperta intentata da Alan Rosenberg rischia di far saltare qualunque patto o contratto possa eventualmente essere raggiunto.

    Ad un anno dalla fine dello sciopero degli sceneggiatori, l’ufficialità ad una data di cui si parlava da giorni (e che ci eviterà uno sciopero degli attori) è avvenuta martedì sera in un comunicato congiunto Sag – Amptp, “che annunciano di essersi accordate per incontrarsi il 17 ed il 18 febbraio“.

    A mettersi ancora una volta in mezzo è però Alan Rosenberg, il quale – tramite il suo avvocato, Eric George – ha fatto sapere di aver notificato alle due organizzazioni che la decisione di domenica scorsa di licenziare Doug Allen e azzerare la squadra di negoziatori non è vincolante. Di conseguenza, ha aggiunto George, sia il sindacato degli attori che le majors sono state avvertite che qualunque contratto verrà eventualmente raggiunto potrebbe essere annullato, data la non effettiva rappresentanza dei vertici della Sag.

    Al momento né Sag né Amptp hanno risposto, ma a parlare (e pure troppo) e ci pensa George, secondo cui “il voto del meeting di domenica non conta” per una buona serie di motivi, non ultimo il fatto che gli ‘imputati’ non hanno potuto esprimere le loro ragioni.

    A stretto giro di posta, all’avvocato di Rosenberg risponde Sam Freed, secondo cui

    al momento è importante proteggere gli attori e dare loro un contratto. A dispetto dell’irresponsabile azione legale intrapresa da Rosenberg contro il suo sindacato e la maggioranza del board, i negoziati riprenderanno la prossima settimana, e la nuova task force ci porterà un contratto che risolva finalmente il casino in cui Membership First ha messo la Sag.