Sarah Scazzi: tv indignata dal turismo dell’orrore, noi dalla lettera della Palombelli

Sarah Scazzi: tv indignata dal turismo dell’orrore, noi dalla lettera della Palombelli

Avetrana meta del turismo dell'orrore, la tv si indigna

    Approfittando della domenica, Avetrana è stata invasa dai turisti: un pellegrinaggio che si è snodato tra la casa di Sarah Scazzi e la villetta dei Misseri, dove si trovano ancora Cosima e Valentina, rispettivamente madre e sorella di Sabrina, la cugina di Sarah, che in carcere chiede cosa dice di lei la Palombelli. Giovani coppie, famigliole con bimbi spediti a depositare una rosa bianca sulla porta del garage dell’omicidio o davanti al portone di casa Scazzi: un popolo armato di macchine fotografiche che scruta i dettagli della scena del crimine. E a Domenica Cinque si indignano, mentre Barbara Palombelli indirizza una lettera a Sarah per scusarsi: che abbia deciso non partecipare più a talk tv sul caso Scazzi?

    Avetrana è la nuova tappa del turismo dell’orrore: dopo Cogne, dopo Perugia, ecco questo piccolo centro della provincia pugliese diventare meta di pellegrinaggio per gli irriducibili della scena del crimine. Si scruta il citofono di casa Misseri prima di fare una foto al garage dove Sarah è stata uccisa – forse proprio dalla cugina come sembrano indicare le ultime indiscrezioni sui rilievi sul cadavere della 15enne – e ai giornalisti che li intervistano i turisti dicono di essere lì per portare solidarietà, per una preghiera: solo in pochi ammettono di essersi mossi dalle loro case per ‘esserci’, magari con la speranza (questa non dichiarata) di diventare anche solo per un attimo protagonisti di quest’orrore grazie a un fugace microfono.

    I carabinieri, quindi, transennano la zona, lasciando libero accesso solo ai giornalisti: e l’evento indigna gli ospiti di Domenica Cinque, rimbalza nei tg, diventa oggetto di analisi massmediologiche e scientifiche, è al centro della puntata di Terra! di ieri sera. Ma di cosa ci si stupisce? Dopo due settimane di dirette in qualsiasi orario del giorno e della notte, dopo un’indagine maturata praticamente sotto gli occhi delle telecamere, perché il pubblico non dovrebbe considerare le vie di Avetrana come un set? Gli ingressi delle case di Sarah Scazzi e di Sabrina e Michele Misseri sono da settimane la scenografia di tg, talk, approfondimenti, speciali… ormai naturale che si pensi di visitarli, così come si visitano gli studios americani alla ricerca di quello scorcio della serie tv più amata, per dire ‘Ci sono anche io’.

    Del resto pare che Sabrina, nella sua prima lettera dal carcere alla famiglia, abbia chiesto cosa ha detto di lei Barbara Palombelli: e non basta ridurre tutto all’esibizionismo, c’è qualcosa di molto più profondo, che ha attraversato come un tornado il caso di Sarah, il primo in cui i protagonisti dialogano con i giornalisti via sms.

    E a proposito della Palombelli, diventata a propria volta quasi un elemento dell’inchiesta, quasi un indizio sulla personalità di Sabrina Misseri, la giornalista – ospite fissa dei Quarto Grado dedicati a Sarah e opinionista di spicco dei casi di cronaca a Matrix – ha indirizzato una lettera a Sarah, letta al Tg5 delle 20.00 di ieri sera.

    Una lettera nella quale la Palombelli chiede scusa per i giudizi sprecatisi all’inizio di questa storia, quando veniva descritta come una ragazza ‘leggera’, in cerca di emozioni forti, che voleva lasciare la provincia. “Ti abbiamo usata, ci siamo buttati sulla tua scomparsa, abbiamo letto il tuo diario segreto con sguardo non innocente, come invece era il tuo…Stavamo per condannarti per quei manifesti horror che sono nelle stanze di tutte le nostre figlie…” scrive la Palombelli, che ricama sul carattere, sui sogni di questa “bellissima principessa in un regno di orchi“. E chiedendo scusa per il continuo scavare nella sua vita, nell’indugiare mediatico su tutto quello che l’ha riguardata, finisce per assecondare quell’orrore che costituisce l’ingrediente principale di questa storia, ricordando che “bellissima principessa, sei finita sfigurata e putrefatta dopo 40 giorni in un pozzo, tanto che il dottor Strada, che ti ha sezionata e analizzata, ti ha nascosto perfino alla tua mamma…“. “Noi ti abbiamo mangiato proprio come l’umidità di quel pozzo, un pezzettino al giorno, senza sprecare neppure una briciola della tua favola tragica… e la magia del tuo volto, come un incantesimo, ha fatto salire gli ascolti di tutte le trasmissioni … Non ti dimenticheremo Sarah, perdonaci se puoi“.

    La lettera integrale la trovate sul sito del TG 5: noi siamo basiti. Ma dopo questa richiesta di perdono ci sarebbe da aspettarsi che la Palombelli rinunci ai tanti inviti che le pioveranno ora che è stata perfino citata da Sabrina Misseri. Lo farà o la ritroveremo in tv?

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