Sanremo in mano a Lucio Presta e Beppe Caschetto: parola di Vesigna

Sanremo in mano a Lucio Presta e Beppe Caschetto: parola di Vesigna

"Il Festival di Sanremo è diventato un feudo di Lucio Presta e Beppe Caschetto": parola di Gigi Vesigna

    Il cast di Sanremo 2011 e Lucio Presta

    A Gigi Vesigna, storico direttore di Tv Sorrisi e Canzoni, non è piaciuto il tira e molla ‘strategico’ di Morandi & Co per Sanremo 2011: non ce l’ha certo con il cantante di Monghidoro, piuttosto con gli agenti degli artisti che calcheranno il palco dell’Ariston e con i modi ‘arroganti’ mostrati dal direttore artistico Gianmarco Mazzi. “È chiaro che Sanremo è diventata una specie di feudo di due agenti di spettacolo” ha detto Vesigna all’agenzia Il Velino, riferendosi a Lucio Presta e Beppe Caschetto, cui fanno capo Morandi, Belen Rodriguez, Elisabetta Canalis e Luca e Paolo, ovvero i 5 moschettieri di Sanremo 2011. Di seguito i dettagli.

    Si è risolto ‘all’italiana’ lo spinoso caso della conduzione di Sanremo 2011: in meno di 48 ore il 61mo Festival di Sanremo ha visto l’investitura ufficiosa di Gianni Morandi come conduttore, l’addio al progetto da parte del cantante e di tutto lo staff autoriale e infine la rincorsa dei vertici Rai – dirigenza e CdA in prima linea – alla soluzione del caso, con rapida riunione salva-festival per appianare tutte le controversie che da mesi bloccavano il normale decorso praparatorio, e annuncio ufficiale del cast. E’ bastato che Morandi & Co. rassegnassero le proprie ‘dimissioni’, o quantomeno dessero un forte segnale di ‘stanchezza’ per le immotivate lungaggini che impedivano un avvio ufficiale dei lavori, perché direttore generale, direttore di RaiUno e Consiglio d’Amministrazione accettassero, praticamente senza riserve, tutte le condizioni poste dai ‘responsabili’ del progetto Sanremo 2011, presenza di Belen Rodriguez compresa nonostante lo scandalo cocaina nelle disco-vip milanesi.

    La lettera con cui Morandi e Mazzi hanno messo alle strette Viale Mazzini non è piaciuta a Gigi Vesigna, uno che di Festival e di tv certo se ne intende, dal momento seguie Sanremo dal 1961 ed è stato per 21 anni direttore di Tv Sorrisi e Canzoni. Dietro quella missiva – e dietro tutta l’operazione – Vesigna vede la ‘longa manus’ di due dei principali agenti delle star tv italiane, ovvero di Lucio Presta (artefice anche dei Sanremo con Bonolis e Clerici) e Beppe Caschetto. Alla scuderia di Presta appartengono Morandi e Belen, a Caschetto fanno capo Elisabetta Canalis e le Iene Paolo Kessisoglu e Luca Bizzarri.


    È chiaro che Sanremo è diventata una specie di feudo di due agenti di spettacolo” dice senza mezzi termini Vesigna, critico anche sulla questione cachet dei conduttori: “Quanto rende a Presta e Caschetto diminuire i cachet dei loro assistiti a fronte della visibilità di un festival visto che non ci sono neanche i soldi per completare la passeggiata vicino alla soglia dell’Ariston che, eguagliando il Walk of Fame di Hollywood, ricorda i vincitori con una sorta di ‘tombini’, ad oggi incompleti e fermi al 2004?”.

    La fretta con la quale la Rai ha ufficializzato il raggiunto accordo con Morandi & Co. è l’ennesimo sintomo, fa capire Vesigna, della debolezza di Viale Mazzini e del ‘potere’ che ormai certe società hanno nella tv di Stato: “Inammissibile il tono ‘minaccioso’ della lettera del direttore artistico – aggiunge Vesigna – che, anche se non parlava di Belen, faceva intendere che quello fosse il suo aut aut”. L’ex direttore di Sorrisi, inoltre, si dice scettico non solo sull’operazione Morandi, ma anche sulla presenza di Luca e Paolo: “Dicono che Morandi lavori al festival da maggio, ma a maggio che io sappia stava lavorando a ‘Canzonissima’. Infatti quando è uscita la notizia della diarchia Morandi-Ranieri era perché entrambi non avevano più certezza dei loro progetti. Allora non si sapeva ancora se veramente Ranieri avrebbe potuto dare vita alle quattro commedie su Eduardo”. Insomma, la conduzione a Morandi sarebbe un contentino per la cancellazione di Canzonissima, mentre il nome di Ranieri sarebbe automaticamente venuto meno alla conferma del progetto su Eduardo De Filippo. E sull’intervento delle ‘Iene’ Vesigna mostra qualche perplessità: “Sanremo credo gradisca poco la gente che va a sfruculiare nel backstage. Raffaella Carrà ci aveva provato con il dietro le quinte di Massimo Ceccherini che venne di fatto subito cancellato. La tensione dietro le quinte è incredibile, l’elemento disturbatore si rivolge contro come un boomerang. Ma le ‘Iene’ se vanno, fanno le ‘Iene’ e non useranno filtri”. Certo che lasciare carta bianca a due colonne della trasmissione di Italia 1 qualche dubbio lo fa venire, anche se siamo personalmente lieti della presenza di Luca e Paolo nel sancta sanctorum della liturgia made in Rai.

    Un frecciatina finale Vesigna la riserva anche all’informazione Rai: “Tutti gli anni il problema di Sanremo è così grande che non se ne può fare a meno? Non è un affare di Stato da dare con una tempestività tale nei tg che non viene usata neanche per dare la notizia di un terremoto!”. Ma questo è un altro discorso.

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