Sanremo Champions League dei Talent Show? Mazzi contrario al televoto

Sanremo guarda al 2011, sia per la conduzione sia per il regolamento: per Mazzi il televoto va cambiato

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    Sanremo 2010, i resti degli spartiti strapati dagli orchestrali

    Mentre Valerio Scanu, I Raccomandati e Marco Mengoni festeggiano (chi più, chi meno) il risultati di Sanremo 2010 si guarda già alla prossima edizione. La Clerici non ci sarà, ma il direttore di RaiUno, Mauro Mazza, assicura che alla conduzione ci sarà un personaggio Rai. Il direttore artistico Gianmarco Mazzi è pronto a lasciare a chi verrà lascia l’arduo compito di rivedere il regolamento e il peso del televoto. Infuria anche la polemica sulla rivolta degli orchestrali: un comportamento inaccettabile per il capostruttura Azzalini e per Mazzi, ma che ha già catturato Facebook.

    L’Orchestra non ha contestato Pupo, ha cercato di sostenere Malika Ayane: questo il senso della clamorosa protesta scoppiata ieri all’Ariston all’annuncio degli esclusi dalla terna che ha definito il podio di Sanremo 2010. Lo ha spiegato il direttore Marco Sabiu a L’Arena di Massimo Giletti, dopo le polemiche divampate anche in sala stampa, dove sia il direttore Artistico Gianmarco Mazzi sia il capostrutura Rai Azzalini hanno duramente criticato il comportamento dei maestri d’orchestra. “Inaccettabile – dice Azzalini – mi aspettavo una reazione da professionisti, non da avventori di un’osteria. Hanno confuso il Festival con l’avanspettacolo“; gli fa eco Mazzi: “Non ho apprezzato il loro atteggiamento, sono dei professionisti. Avevano a disposizione il loro voto e lo hanno usato come hanno creduto. Ma di fronte ad un esito contrario a quello sperato non ci si può comportare cosi“. Eppure gli orchestrali hanno creato uno dei migliori momenti tv del Festival degli Ascolti e hanno raccolto a tempo record il sostegno e il plauso di Facebook che gli ha dedicato più di un gruppo che in poche ore hanno attirato migliaia di fans.

    Ma fa polemica anche l’uso che del voto hanno fatto gli orchestrali: soprattutto nella finalissima, per determinare la terza finalista, hanno dato tra 1 e 2 ai personaggi tv, ‘trandendo’ la loro funzione di giudizio tecnico. Ma il loro tentativo era quello di controbilanciare i prevedibili risultati del televoto, e non ci sono riusciti: volevano arrivasse in finale Malika Ayane, ma il loro desiderio è stato schiacciato dal televoto.

    Un televoto che si è tradotto in una gara tra Talent, in cui si è inserito ‘a sorpresa’ il fenomeno ruffiano-patriottico-tv de I Raccomandati. E per evitare che Sanremo si trasformi definitivamente nella Coppa dei Campioni dei Talent Show (con Amici a fare la parte della testa di serie, con una doppia vittoria in due edizioni consecutive) bisognerà rivedere il meccanismo delle votazioni.

    Se lo augura Gianmarco Mazzi, che però annuncia di non ripetere l’esperienza di direttore aristico dopo tre anni di successi (e polemiche): “Chi verrà dovrà fare modifiche. Si dovrà lavorare a un sistema nuovo. Già quest’anno ci avevo lavorato un po’. Quest’anno il peso maggiore dell’orchestra era a difesa degli artisti. Io sono abbastanza contrario al televoto, anche se ha delle implicazioni non trascurabili dal punto di vista economico. Perché è in apparenza il sistema più popolare e più giusto ma in realtà non lo è: penalizza gli artisti delle grandi città dove non scatta l’effetto campanile e avvantaggia artisti di derivazione televisiva. Ma un cambiamento di rotta implica una decisione aziendale anche al di sopra della direzione artistica“. Mazza, direttore RaiUno, tira già il freno: la gente segue il Festival perché può partecipare, “la proclamazione del vincitore ha avuto il 77% di share: vuol dire che chi aveva preso parte al televoto voleva vedere come il suo voto aveva, e se aveva, inciso sul risultato finale“. Televoto da salvaguardare, quindi, anche perché porta denaro e non è un aspetto da trascurare per una Rai a rosso fisso. Ma il Codacons chiede il congelamento dei risultati in attesa di una verifica della Guardia di Finanza: “Se si scoprisse che gli investimenti di denaro hanno condizionato i televoti, scatterebbe il reato di truffa aggravata“.

    Insomma la palla passa alla Rai, che si preoccupa già di come poter bissare la doppietta record degli ascolti ottenuti prima con Bonolis e poi con la Clerici. La bionda conduttrice (scappata dalla sala stampa per festeggiare il primo compleanno della figlia Maelle – per lei oggi questa mattina di fatto è finito un altro lungo travaglio) ha già detto che non si ripeterà, mentre Mazzi ha assicurato che Sanremo 2011 sarà affidato a un personaggio Rai: Facchinetti? Carlo Conti? O si convincerà (impossibile) Fiorello? Il toto-conduttore 2011 è già iniziato.