Festival di Sanremo 2017

Cantanti, conduttori, date, ospiti: tutto sull'edizione 67 della kermesse più amata d'Italia

Sanremo 2017, Tommaso Pini a Televisionando: ‘Racconto l’ansia e non mi prendo sul serio’ [INTERVISTA]

Sanremo 2017, Tommaso Pini a Televisionando: ‘Racconto l’ansia e non mi prendo sul serio’ [INTERVISTA]
    Tommaso Pini, intervista: 'Per me Sanremo è un'esperienza surreale'

    Tommaso Pini è in gara al Festival di Sanremo 2017 nella categoria Nuove Proposte con il brano Cose che danno ansia. Pini è, sì, in gara tra i Giovani di Sanremo, ma non è esattamente uno sconosciuto. Nel 2014, infatti, ha partecipato a The Voice Of Italy. Di seguito e nel video in apertura il video dell’intervista a Tommaso Pini.

    Come affronti questo tuo primo Festival di Sanremo?
    Sto iniziando a rompere il ghiaccio: è un’esperienza completamente nuova, a volte anche surreale. C’è questa ansia ovviamente, ce l’hanno i Big, figurati noi (giovani,ndr)! Però c’è anche tanta gioia, voglia di dimostrare che c’è un motivo se sono arrivato fin qui: volontà di far conoscere il mio brano e il mio progetto, che uscirà il 10 febbraio, durante il Festival, il giorno della finale dei giovani. Speriamo che porti fortuna. Il titolo dell’album sarà #Cosechedannoansia, coerente con il brano.

    A proposito di ‘cose che danno ansia’, come la gestisci?
    Diciamoci la verità: sono una persona estremamente ansiosa, ma nella vita ho capito che scherzarci su, mi aiuta ad affrontarla anche nella vita quotidiana. Otto mesi fa mi sono trasferito a Londra, mi sono perso in metropolitana e mi è venuto un attacco d’ansia, poi mi sono calmato e mi sono detto: canto e scrivo, perché non farci un pezzo? Da qui è nato ‘Cose che danno ansia’, che è un brano che parla di me e di come vivo l’ansia nella quotidianità, però in una chiave molto ironica e positiva. Il messaggio è quello di lasciarsi andare e di prendersi meno sul serio.

    Sei diventato molto popolare partecipando a The Voice Of Italy. Adesso vivi a Londra, ma sei tornato per il Festival di Sanremo: pensi di trasferirti di nuovo in Italia?
    Attualmente vivo a Londra, sono tornato in Italia per Sanremo e sono felice di essere qui perché è casa mia. In questi tre anni, dal 2014 a oggi, ho viaggiato, ho fatto diversi concerti live, ho conosciuto un sacco di persone particolari, tanti musicisti; sono stato a Londra, a Stoccolma, ho girato abbastanza.

    Alla fine ho preso le sonorità di quei Paesi e le ho messe nel mio album.

    Con i colleghi come va? C’è cameratismo dietro le quinte?
    Sembra strano, ma non sono una persona che parla così tanto. Purtroppo, quando mi devo esibire o quando sono in un contesto in cui devo concentrarmi, in automatico mi perdo un po’ nel mio mondo. E’ un’autodifesa per affrontare poi la tensione. Le nuove proposte le conosco già perché abbiamo passato una settimana insieme durante la selezione di Sarà Sanremo; dei Big ho conosciuto Clementino

    Cosa ti aspetti dal Festival di Sanremo?
    Mi aspetto tante belle cose. Sono arrivato fin qui e credo molto nel mio progetto. Spero, finito il Festival, di poterlo condividere con più persone possibili e di partire in tour.

    Se dovessi riassumere Sanremo con una canzone, quale sceglieresti?
    ‘Almeno tu nell’universo’, in particolare una frase: ‘Sai la gente è strana’.

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