Sanremo 2017, la copertina di Crozza della terza serata: ‘A Maria piace il vintage, ha sposato Costanzo’

Anche giovedì 9 febbraio il comico socio politico in veste papali ha conquistato la stima del pubblico della manifestazione canora.

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    Sanremo 2017, la copertina di Crozza della terza serata: ‘A Maria piace il vintage, ha sposato Costanzo’

    Al Festival di Sanremo 2017 la copertina di Crozza continua ad avere successo anche nella terza serata della rinomata kermesse canora. Maurizio Crozza, super ospite del Festival firmato Conti, serata dopo serata conquista sempre più l’entusiasmo del vasto pubblico della manifestazione musicale con la sua ironica e sarcastica partecipazione: trattare certi temi con leggerezza non è così semplice come Maurizio Crozza riesce a far sembrare.

    A presentare la copertina di Crozza durante la quarta serata del Festival di Sanremo 2017 è stato Papa Francesco: d’altronde, chi ben comincia è a metà dell’opera. ‘Fratello Carlo e sorella Maria, domenica ho mandato un video al Superbowl e mi sembra giusto salutare Sanremo. Ieri ho visto Reeves e mi sono rattristito, lo ricordavo in Matrix che si piegava tutto e ora suona, era a disagio’. Queste le parole iniziali di Maurizio Crozza in vesti papali.

    Tra le risa non solo del pubblico, bensì anche tra quelle di Carlo Conti, Maurizio Crozza si è spogliato da questa religiosità ed ha iniziato ad ironizzare sulle cover, protagonista di questa serata del Festival. Inevitabile il paragone con la politica: ‘Stasera le cover: ecco, come spiegare cos’è una cover? Un rifacimento. Il governo Gentiloni è la cover del governo Renzi, che era la cover di Berlusconi, che a sua volta credeva di essere la cover di Rocco Siffredi. Noi italiani ci sbagliamo sulle cover, ci crogioliamo nella nostalgia, sulla quale Carlo ci ha costruito i suoi programmi, altrimenti suonerebbe il pulcino pio alle feste dei bimbe. A Maria piace il vintage, tanto che ha sposato Costanzo‘.

    Lo spirito sarcastico del re delle copertine si è spostato sul piano della nostalgia, un tema quotidianamente ripescato con la frase ‘si stava meglio quando si stava peggio’. Da questo motto, Crozza ha trovato l’ispirazione per rimpolpare uno dei monologhi più divertenti di questo Festival di Sanremo 2017, dicendo che negli anni ’80 si rimpiangevano gli anni ’60, anni in cui si aveva nostalgia della ‘belle époque’ e così via, fino ad arrivare a dire: ‘Forse nel paleolitico l’homo sapiens pensava di vivere bene, ma poi l’ha schiacciato un mammut’.

    Crozza, infatti, abolisce l’idea che il passato sia migliore di oggi, ironizzando sul fatto che con Trump rimpiangeremo i mammut: ‘Smettiamo di pensare che il passato sia meglio, i giovani fanno i video, chattano, palleggiano, scrivono in inglese e chiedono soldi in italiano, cose che mi sognavo. Io, alla loro età, mi incastravo i testicoli nella zip dei pantaloni’. Per poi concludere il gradevole intervento con: ‘Ora trattiamo i figli come l’involuzione della specie. Oggi i ragazzi amano troppo i propri comodi, mancano di educazione, contraddicono i genitori e si comportano da maleducati: l’ha detto Platone nel 400 AC, lo facciamo un passo avanti?’.

    Anche per la terza serata del Festival di Sanremo 2017 Crozza ha riscontrato un esito positivo grazie a parole coinvolgenti e vicine a tutti, parole su quelle che si rivelano essere le tematiche quotidiane.