Sanremo 2017, Carlo Conti dopo le polemiche per il cachet: ‘Mi dispiace. Crozza? Non subirà censure’

Il conduttore risponde alle critiche gratuite per il suo compenso e chiarisce la situazione Crozza: 'Nessun freno, nessuna censura'.

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    Carlo Conti parla di Sanremo 2017, o meglio, delle polemiche gratuite a seguito del cachet ricevuto per le cinque serate di conduzione della 67esima edizione de Il Festival di Sanremo. Viste le ripercussioni negative sul conduttore, causate del compenso stellare svelato al pubblico dalle testate giornalistiche, Carlo Conti ha preferito chiarire la situazione. Il conduttore, inoltre, si è esposto in merito alle copertine di Crozza che coroneranno la kermesse musicale: ‘Non ci sono freni, non c’è censura’.

    Mi dispiace per l’attacco personale’. E’ così che esordisce Carlo Conti durante un’intervista su Sanremo 2017 rilasciata al settimanale ‘Chi’, per poi continuare con ’Se voglio fare qualcosa di importante per gli altri mi sento più ricco se non lo faccio sapere. Ho sempre pensato di dover restituire la grandissima fortuna che ho avuto nella vita e nel lavoro’.

    Carlo Conti si è sentito in dovere di rispondere alle innumerevoli accuse personali ricevute a seguito della diffusione della cifra tonda intascata, secondo la maggior parte della popolazione italiana, come ricompensa della conduzione del Festival di Sanremo 2017: ‘Quello che mi dispiace è l’attacco personale, gratuito, senza sapere le cifre, senza sapere che negli ultimi due anni il Festival ha prodotto ricchezza per la Rai, senza sapere che molti programmi si ripagano con la pubblicità non attingendo minimamente al canone, anzi… portando utili importanti’.

    Carlo Conti, inoltre, si è prodigato a ribadire l’impegno sociale che da due anni a questa parte sta cercando di far prevalere sulla kermesse canora: dall’ospitata di Ezio Bosso, alla famiglia più numerosa d’Italia, dal racconto di un detenuto a tanto altro ancora. Secondo le parole del conduttore di Rai1, anche quest’anno ci saranno ‘tanti riferimenti al mondo reale, ci sarà uno spazio ancora più grande perché sono successe tante cose e il Festival deve avere questa vocazione non partitica, ma politica e sociale’.

    Facendo trasparire un diretto riferimento alle tragedie che recentemente hanno moralmente e fisicamente ferito l’Italia, Carlo Conti ha rinnovato l’attenzione su forti tematiche e tanti saranno gli ospiti ‘speciali’.

    Per concludere l’intervista in bellezza, il conduttore dalla scura carnagione nomina Maurizio Crozza, che serata dopo serata proporrà la sua ironica copertina: ‘Sono stato io a proporglielo e le svelo un segreto, glielo avevo già chiesto l’anno scorso perché mi piaceva avere una confezione comica di quel tipo e la copertina è il marchio di questo fuoriclasse’. E la censura? ‘Non c’è mai stata’.