Sanremo 2016, Senhit a Casa Sanremo: “Io tifo per gli Stadio” [INTERVISTA]

Sanremo 2016, Senhit a Casa Sanremo: “Io tifo per gli Stadio” [INTERVISTA]

Senhit si racconta, parlando del suo tour e dell'esperienza a Casa Sanremo

    Intervista a Senhit : ''A Sanremo 2016 spero vincano Gli Stadio''

    (A cura di Alice Penzavalli)

    Senhit, in occasione di Sanremo 2016, è ospite a Casa Sanremo, dove oggi si esibirà con il suo repertorio. In un’intervista curata dalla nostra Alice Penzavalli, la cantante si è raccontata, parlando del suo repertorio internazionale e del suo tour che terminerà poco prima dell’estate. Senhit ha svelato che tra i 20 Big in gara spera che vincano Gli Stadio. Dopo il salto, l’intervista completa di Alice Penzavalli.

    Siamo in compagnia di Senhit. Ve la presentiamo subito. Siamo all’interno di Casa Sanremo. Ciao Senhit

    Ciao, buongiorno a tutti. Brava, hai pronunciato il mio nome perfettamente! Forse sei una delle prime, delle poche.

    Perché di solito come lo pronunciano?

    Sènhit, Seven Up, mi hanno detto di tutto di più. Però Senhit è perfetto, anche come accento.

    Sono stata fortunata.

    Fortunatissima.

    Ci racconti un po’ di te? Noi sappiamo che sei una cantante di origine eritree, hai una lunga carriera alle spalle, raccontaci cosa stai facendo qui a Casa Sanremo durante il Festival.

    Sono stata invitata a Casa Sanremo dove tra l’altro mi esibisco oggi pomeriggio alle 4 e avrò modo di proporre questo repertorio internazionale che ho realizzato insieme a grandi produttori, tra l’altro Brian Higgins è il produttore che mi ha aiutato a fare questo bellissimo vestito e quindi ora sono in tour da diversi mesi e mi hanno chiamato qui a Casa Sanremo, dunque oggi pomeriggio farò questa esibizione. Il repertorio che vanta diverse collaborazioni, diversi pezzi con diverse collaborazioni, tra cui Maurizio D’Aniello, grandissimo produttore italiano e nulla, in giro a livello promozionale per cantare la mia musica.

    Com’è esibirsi a Casa Sanremo, quindi all’interno di una struttura che vive durante il Festival e proprio durante il giorno del Festival. Cioè tu ti dai il cambio con i cantanti che sono in gara sul palco.

    È un grande privilegio perché comunque respirare solo un po’ di Sanremo, nonostante non sia internamente al Festival, è per me una lusinga. E poi comunque hai una massima visibilità , magari non per il pubblico a casa, ma con gli addetti ai lavori, con autori e compositori, quindi sì è una grandissima emozione. Poi io qui a Sanremo ci sono stata pochissime volte, anche solo la città di Sanremo in questi giorni è superadrenalinica. Siamo stati fortunati perché fino a ieri c’era un sole bellissimo, sembrava di essere al mare, mare, mare.

    Sei stata fortunata perché tre giorni fa ha diluviato tutto il giorno.

    Ma anche oggi, adesso, sta piovendo però va bene così. È un bellissimo privilegio, una bellissima possibilità e cercherò oggi pomeriggio di sfruttarla al meglio.

    Proverai a sfruttarla al meglio facendo sì che sia un preludio alla prossima edizione?

    Chi può dirlo. Io lo spero, lo spero davvero tanto. Sto facendo tantissimo lavoro a livello promozionale e già il tour in sé fortunatamente sta avendo un grosso richiamo, soprattutto sui social e già così sono soddisfatta e contenta. Poi ovvio che se da oggi pomeriggio dall’esibizione a Casa Sanremo venissero fuori chissà quali altre novità, ben venga, assolutamente.

    Se non erro tu hai anche una collaborazione con Marracash, ce ne vuoi parlare?

    Il primo singolo che tra l’altro è uscito pochi mesi fa è di questo lungo repertorio che stiamo portando avanti da un po’ di tempo è appunto Living for the weekend scritta e prodotta da Brian Higgins, questo grande produttore inglese che ha lavorato con la qualunque, ma vanta la collaborazione in italiano, perché comunque il pezzo è un pop inglese, di Marracash che ho incontrato, con il quale abbiamo deciso di fare questo piccolo lavorino insieme e secondo me è venuta una bella cosa, una bella chicca.

    Produttore inglese: mi viene da chiederti, strizzi l’occhio all’estero?

    Ci stiamo provando perché la scelta di cantare in inglese non è stata assolutamente casuale. Io sono sì italiana, ho lavorato tantissimo all’estero, soprattutto in musical o a teatro dove ho fatto una lunghissima gavetta, e niente poi sono tornata in Italia e la Panini, questa azienda che fa le figurine ha deciso di coinvolgermi in questo progetto. L’idea di cantare in inglese è stata proprio una scelta perché ormai l’inglese è la lingua musicale più internazionale. Quindi si parte dall’Italia, perché italiana sono e me ne vanto, per poi spostarci anche all’estero.

    Stai seguendo il Festival di Sanremo? Se sì, un pronostico del vincitore tra i Big.

    Lo so seguendo, a spizzichi e bottoni, ma lo sto seguendo. Io sono affezionatissima agli Stadio perché sono stati il mio pigmalione a livello artistico discografico. Gaetano è stato uno dei miei primi produttori con i quali ho lavorato e collaborato. Mi piace molto la loro canzone, veramente tanto.

    Porta bene visto che Gaetano ha scoperto tanti talenti

    E’ verissimo. Quindi io mi auguro, e auguro a loro, la vittoria. Mi piace moltissimo anche Annalisa, anche se si è imborghesita, la preferivo più ‘rockettona’. Ce ne sono diverse di canzoni molto molto belle. Alcune più orecchiabili di altre. Alla fine, faccio una ruffianata, spero vinca Gaetano e gli Stadio.

    Invece il tuo album quando esce?

    Dovrebbe uscire in aprile. Se tutto va bene, oggi sono qua a Casa Sanremo, stasera faccio una corsa perché sono a Genova, il tour continua fino poco prima dell’estate.

    In bocca al lupo.

    Crepi, grazie. Ciao

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