Sanremo 2015: Maurizio Crozza e Antonio Razzi insieme sul palco del Festival?

Sanremo 2015: Maurizio Crozza e Antonio Razzi insieme sul palco del Festival? Carlo Conti: "Ci pensiamo, non si scarta niente"

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    Antonio Razzi a Sanremo 2015

    Sanremo 2015: Maurizio Crozza e Antonio Razzi insieme sul palco del Festival? Se così fosse, ne vedremo delle belle. Pochi giorni fa l’auto-proposta del senatore Antonio Razzi all’Ariston. Ora l’idea che in un certo senso a fargli compagnia sia il suo imitatore ufficiale, Maurizio Crozza. I due infatti, secondo alcuni, potrebbero approdare insieme sul palco della sessantacinquesima edizione. Una “macedonia”, come l’ha definita il padrone di casa Carlo Conti, in occasione della presentazione dei 20 cantanti big in gara. In quest’ottica, l’inaspettato duo Crozza-Razzi ci starebbe bene – dicono alcuni – o per niente – dicono altri. Si salvi chi può!

    Razzi con Crozza? Divertente“, dice il presentatore TV di Sanremo 2015 alle pagine del Giornale di Sicilia. “Ho sentito la canzone (di Razzi ndr), non so se c’è spazio nel Festival. Ci pensiamo, non si scarta niente a priori“. Pochi giorni fa infatti, il senatore di Forza Italia che ha riservato un deciso no allo sbarco sull’Isola dei Famosi targata Mediaset, ha dichiarato di voler partecipare al Festival di Sanremo con un brano musicale dal titolo “Famme canta”. “Magari un duetto con Crozza sarebbe divertente”, ha chiarito Conti.

    Pro e contro di Antonio Razzi al Festival. Se da un lato è nota la popolarità che il senatore ha raggiunto grazie alle imitazioni di Maurizio Crozza su La 7, dall’altro la presenza del senatore di Forza Italia rischia di “eroizzare” una figura politica che in qualche modo non ha mai dato un’immagine di sé totalmente positiva (per questo vi rimandiamo ai fatti politici).

    D’altro canto, qualora l’idea andasse in porto, è da vedere la disponibilità del comico genovese, sì ‘libero’ dall’impegno settimanale con Crozza delle meraviglie, che proprio a febbraio riprenderò un nuovo ciclo di trasmissioni, e pur sempre vincolato da un contratto di esclusiva con La 7. E, tanto per dire, dopo l’addio a Ballarò, non è che non ci sia proprio nessuno che avrebbe da riecheggiare.