Sanremo 2015, Cristina Parodi: ‘E’ un Festival della normalità, ma molto speciale’ [INTERVISTA]

Sanremo 2015, Cristina Parodi: ‘E’ un Festival della normalità, ma molto speciale’ [INTERVISTA]

Intervista esclusiva a Cristina Parodi, a Sanremo per la puntata speciale de La Vita in Diretta

    Sanremo 2015, intervista a Cristina Parodi
    Sanremo 2015, intervista a Cristina Parodi

    Il viaggio di Televisionando al Festival di Sanremo 2015 continua. Questo pomeriggio, poco prima della finale, abbiamo incontrato Cristina Parodi, arrivata nella città dei fiori per lo Speciale Sanremo de La Vita in Diretta. Nel video di apertura potrete guardare l’intervista che abbiamo realizzato nei camerini del Casinò di Sanremo, da cui va in onda il programma. Con Cristina abbiamo parlato di questo Festival targato Conti, delle vallette, dei look scelti dai cantanti in gara e, infine, le abbiamo chiesto un pronostico su chi sarà il vincitore di Sanremo 2015. Cosa ci avrà risposto? La soluzione dopo il salto.

    Siete qui a Sanremo per la puntata speciale de La Vita in Diretta. Che aria si respira?

    E’ sempre bello venire qua, ho lottato per poter essere almeno un giorno qui. Facciamo una puntata speciale di sabato, quando normalmente non siamo in onda, perché è proprio bella l’atmosfera di Sanremo e di questo Sanremo, che, secondo me, è un evento un po’ speciale quest’anno.

    Può tracciare un bilancio del Festival targato Conti?

    E’ un festival della normalità, ma molto speciale, cioè, è riuscito a riportare il festival principalmente alla gara delle canzoni, mixando, come sa fare lui benissimo, questi ingredienti di nazionalpopolare e anche leggera trasgressione, dando, però, soprattutto risalto alla gara e, tra l’altro, facendo vedere i giovani in pima serata; insomma, facendo una scommessa anche molto rischiosa e vincendola.

    Si è parlato tanto delle tre vallette, Emma, Arisa e Rocìo. C’è chi dice che forse avrebbero dovuto avere un po’ più di spazio, cosa ne pensa?

    Forse Emma e Arisa avrebbero potuto cantare un po’ di più perché è quello che sanno fare meglio. All’inizio sono rimaste forse un po’ imbrigliate, poi Arisa ha tirato fuori comunque quel suo spirito un po’ surreale, un po’ da fumetto, che è quello che la contraddistingue. Emma ha fatto un po’ più di fatica, però, secondo me, si sta riscattando.

    Quali sono le Sue canzoni preferite di questo Festival di Sanremo?

    Mi piace moltissimo quella di Malika fin dall’inizio.

    Mi piace molto anche Chiara, che ha una canzone orecchiabile, poi io per Chiara ho una passione speciale. Trovo che sia molto bella anche quella di Nek e poi a me sono piaciuti moltissimo i Kutso, li ho trovati davvero una band nuova, divertente, originale, musicalmente fotrti.

    I Kutso, infatti, sono arrivati in finale con Giovanni Caccamo.

    Caccamo ha puntato sulla tradizione, che vince al festival, soprattutto a questo festival. Loro hanno un genere musicale un pochino più difficile e quindi hanno perso, però entrambi rappresentano nella categoria giovani due elementi di grandissima qualità.

    Parlando dei look, diceva che Chiara è la Sua preferita. Si è presentata sul palco con un’immagine un po’ cambiata. Cosa ci può dire sugli outfit scelti dai cantanti?

    Chiara mi è piaciuta molto anche come immagine e credo che abbia fatto un buon lavoro per trasformare quello che all’inizio in lei era un’immagine un pochino più goffa, un pochino più trasandata, invece, in un’immagine raffinata, ma giusta, cioè non troppo da diva, come è lei, che è una ragazza semplice, però ha trovato, secondo me, abiti veramente molto adatti e particolari. Poi a Sanremo c’è un po’ di tutto. Ho trovato Anna Tatangelo molto elegante, trovo che abbia migliorato molto limmagine sia del trucco sia del look. Nina Zilli è una che mi diverte molto perché è una che osa e può farlo perché ha una fisicità prorompente, bella, e si capisce che è capace di vestire questi abiti. Altre sono state un pochino più sottotono o esagerate.

    Parliamo di Sanremo 2017: se dovessero proporre la conduzione a una donna e se, eventualmernte, fosse Lei, accetterebbe?

    Come potrei dire di no?! Pronta!

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