Sanremo 2013, regolamento svelato: Giovani in difficoltà e ‘talent’ tra i cantanti

Svelato il regolamento per il Festival di Sanremo 2013

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    Sanremo 2013, regolamento svelato: Giovani in difficoltà e 'talent' tra i cantanti

    Il regolamento di Sanremo 2013 è stato svelato oggi in diretta streaming. Buone nuove per i talent show, un po’ meno per i Giovani e tante novità per i Big, alcune delle quali sono state già svelate nei mesi precedenti. Presenti Fabio Fazio, Giancarlo Leone, Mauro Pagani, Maurizio Zoccarato, Sandra Bemporad, Duccio Forzano, Fabrizio Casinelli e Nando Pagnoncelli, tutti sono stati concordi nell’affermare che il nuovo Festival della Musica Italiana sarà completamente incentrato sulla qualità dei pezzi. Tutto questo, anche al costo di risultare anti-televisivi. A ribadirlo è stato lo stesso Fazio: ‘Per quel che possiamo, mettiamo al centro la canzone italiana. Lo spettacolo non deve fagocitare il senso del Festival di Sanremo. L’intento è quello di mettere due canzoni in gara, pezzi che sicuramente faranno parlare moltissimo; la soppressione dell’eliminazione dei cantanti è importante, anche se anti-televisiva, perché così facendo non mettiamo in imbarazzo nessuno. Non ci saranno, comunque, i super ospiti italiani, perché punteremo su quelli internazionali; cercheremo di fare al meglio questo spettacolo‘. Tanta qualità, insomma, e poca televisione. Ma veniamo al dunque.

    Dal 12 al 16 febbraio 2013 Fabio Fazio sarà spalleggiato da una frizzante Luciana Littizzetto, che darà la conferma ufficiale domenica sera a Che tempo che fa, e, con molta probabilità, da Claudio Baglioni, grande interprete – secondo il conduttore – dello spirito scanzonato che il Festival dovrà avere. Grandi possibilità anche per Roberto Saviano, che, essendo uno dei personaggi migliori della nostra Italia – queste, le parole di Fazio -, dovrà esserci per forza; non si sa ancora, però, né come né quando.

    I ‘talent’ ammessi, strada difficile per i Giovani e grandi novità

    I cantanti chiamati a esibirsi saranno ben quattordici, ognuno con due pezzi; i Giovani (18-34 anni) saranno otto, invece, e avranno un solo pezzo; verranno selezionati – ha spiegato Fazio – nel migliore dei modi possibile: sarà dato spazio, infatti, a coloro che hanno già avviato un progetto, quindi pubblicato diversi pezzi (due, per l’esattezza). Non tutti, insomma, potranno prendervi parte: l’idea potrebbe servire moltissimo ai fini della scrematura, ma quanti giovani di quelli che si proporranno hanno già alle spalle la pubblicazione di ben due pezzi? Forse è un po’ troppo esagerato…

    Sempre a proposito delle nuove proposte, saranno ben due le sezioni: a SanremoLab, in cui emergeranno ragazzi che canteranno canzoni in lingua italiana, si affiancherà SanremoDoc, con artisti che hanno scritto e canteranno brani in dialetto. Degli otto solo sei saranno scelti dai responsabili di Sanremo; gli altri due, invece, dipenderanno da meccanismi esterni all’organizzazione.

    Si cercherà, inoltre, di non coinvolgere i minori:

    I minori devono studiare e non venire manipolati dalle case discografiche ed usati come vuoti a perdere. Ne va del loro equilibrio, a quell’età in corso di formazione‘.

    La conferenza stampa è stata anche momento di grandi smentite; i cantanti del talent show, infatti, potranno parteciparvi. A ribadirlo, lo stesso Fazio:

    C’è la ovvia intenzione di ascoltare le canzoni che verranno proposte – ha così esordito -. Siccome gli inviti rivolti sono piuttosto interessanti, siamo stati molto banali ma rigorosi: ascoltiamo tutte le canzoni e decidiamo in base ai pezzi. Nessuna preclusione. Veramente, per quel che mi riguarda, il problema non si pone, nel senso che non c’è alcun tipo di atteggiamento ostile. C’è una differenza rispetto al passato: mentre una volta Sanremo era l’unico accesso per consentire di fare musica, oggi non lo è affatto; quindi ci regoleremo di conseguenza‘.

    Tutti gli artisti saranno valutati dalla giuria stampa e dal pubblico; i Big non arriveranno alla fase finale con due pezzi – uno più ‘allegro’ e un altro nelle corde dell’autore -, ma con uno soltanto: quello che sarà considerato il migliore dal pubblico; nelle serate finali si aggiungerà la giuria di qualità, con una percentuale del cinquanta per cento.

    Festival anti-televisivo? Si punta al risparmio, ma anche alle sorprese

    Rigore, qualità, ma anche risparmio:

    Gli ultimi anni sono stati dei grandi successi, la media è stata del 47 e 48%. Allora il tema è: Facciamo un Festival per essere i più competitivi e fare qualcosa di più? Oppure dobbiamo fare un bel Festival? Il nostro obiettivo non sono gli ascolti. Sanremo deve costare meno. Non possiamo dirvi ovviamente quali sono i dati: sicuramente quello che posso dire è che non sappiamo quanto meno rispetto al precedente. Fissiamo il tetto massimo sin da subito’.

    E poi ancora, anche a proposito degli ospiti:

    Chi c’è deve avere un perché, non per forza in promozione‘.

    Questo non sarà, comunque, uno stimolo a ‘non-fare’, anzi: il gruppo sta studiando tutte le strategie possibili per coinvolgere anche il web, attraverso una sorta di social tv, e accontentare, di conseguenza tutti.

    Ottima l’idea di non escludere i talent e di fare il possibile per portare ospiti importanti anche quest’anno, nonostante la ‘morsa della Tarantola‘; un po’ meno, quella di puntare solo sulla qualità dei pezzi e non sulla ‘televisività’ del Festival, che comunque rappresenta la musica italiana non a teatro ma in televisione. Le premesse sono piuttosto positive, e poi con una Luciana Littizzetto co-conduttrice non ci si può che aspettare qualcosa di stratosfericamente divertente e nuovo. Per adesso, che ve ne pare?