Sanremo 2013: promossi e bocciati per look e galateo

Sanremo 2013: promossi e bocciati per look e galateo

Bocciati e promossi per look e bon ton del Festival di Sanremo 2013

    Serata finale del 63esimo Festival di Sanremo

    Serata finale del 63esimo Festival di Sanremo

    Sanremo 2013 si è concluso qualche ora fa e come sempre ha portato con sé uno strascico di polemiche. Gli strascichi sono anche quelli degli abiti delle signore del Festival e qui vogliamo parlarvi dei promossi e dei bocciati per quanto riguarda il look e le norme del galateo. Siete curiosi di vedere chi ha passato l’esame?

    Dopo il sabato di pausa, l’Accademia Italiana del Galateo è tornata a stilare la sua classifica di promossi e bocciati per il look e il bon ton di questo festival. Archiviata la kermesse è tempo di dare i voti.

    I grandi bocciati di questo Festival per l’Accademia sono Marco Mengoni, Maria Nazionale e Simona Molinari.

    Mengoni avrà anche vinto il 63esimo Festival, ma deve rivedere il suo galateo e il suo look. Malissimo il baciamano alla Littizzetto ‘il più scorretto della storia. Storto, accennato e senza inchino. Non si porta la mano alla testa ma la testa alla mano‘ per altro come ha sottolineato il presidente dell’Accademia, Samuele Briatore, il galateo sconsiglia di realizzare gesti di cui non si ha la padronanza. Anche il suo vestito lascia molto a desiderare. Abito banale, poco elegante ‘sbagliati la fantasia e l’accostamento‘. Errori anche durante la premiazione: ‘tremendo vederlo mentre si grattava il viso con il premio‘.

    Secondo posto per Maria Nazionale. Durante la serata di Sanremo Story sembrava sulla via di ripresa e anche ieri era decisamente più sobria, ma sono difficili da dimenticare gli scivoloni delle prime due serata. ‘Ultima scelta, l’abito color ciano, è stata buona, anche se una taglia in più non avrebbe guastato‘ e come ricorda il presidente a Maria (e a molte altre donne): ‘La sensualità nasce della curiosità e mai dall’esibizione‘.

    Bocciata Simona Molinari. Anche questa volta il look della simpatica cantante aquilana è sembrato forzato e non adatto: ‘Era tra le preferite dell’Accademia Italiana Galateo‘, ma l’ultima sera ha commesso una serie di errori imperdonabili. Il vestito metallico (orrendo) non è adatto a una serata di gala.

    I promossi del 63esimo Festival per l’Accademia Italiana del Galateo sono: Malika Ayane, Max Gazzè e Raphael Gualazzi.

    Prima fra i promossi Malika Ayane. ‘Nessuna caduta di stile‘ per la cantante di E se poi e con quei capelli platino era davvero difficile. Per il presidente Briatore, Malika è la vera vincitrice del festival: una signora dello stile per tutte le serate. Ottima l’idea di non usare accessori.

    Secondo posto per Max Gazzè, lo stile firmato Etrò del cantante romano è piaciuto molto all’Accademia. Gazzè ha forse esagerato durante l’ultima serata, ma ‘la licenza artistica nel galateo premia la coerenza‘.

    Terzo posto per Raphael Gualazzi. Il timido pianista è stato sempre raffinato e mai appariscente. Puntando sulla qualità come artista piuttosto che sul look. Bene ‘il collo diplomatico‘ della finale, anche se senza cravatta.

    Bianca Balti si merita il premio della Critica. Solo la prima uscita è stato un errore, perché è sconsigliabile indossare il bianco durante una serata, ma per il resto è stata una signora di stile. Abiti bellissimi (tutti della maison Dolce & Gabbana) e, contrariamente, a Bar Refaeli è riuscita a portare il pizzo senza renderlo eccessivo. Ottimo il fatto che abbia usato un solo accessorio.

    Miglior arrangiamento a Luciana Littizzetto: premette l’Accademia anche se ‘la grazia non è sua qualità distintiva’ è riuscita a ‘correre per tutto il festival sul filo del rasoio dello stile, senza mai cadere’.

    E voi siete d’accordo con i voti dell’Accademia?

    Quarta serata

    Sanremo 2013, Luciana vestita da Caterina Caselli

    In attesa delle pagelle dell’Accademia Italiana del Galateo, per la quarta serata del Festival diamo noi i voti dei promossi e dei bocciati in stile e galateo.

    Fra i promossi mettiamo Luciana Littizzetto, i look retro indossati dalla comica sono stati un tuffo nel passato in una moda che non c’è più e la simpatia con la quale li ha indossati la comica ha reso il ricordo ancora più bello. Recupera, dopo la buccia di banana della prima serata, Chiara Galiazzo, il suo abito firmato dalla maison Alberta Ferretti ha valorizzato il suo fisico giunonico ed era davvero di classe. Promosso a metà il look di Ilaria Porceddu, capiamo la scaramanzia, ma perché ha cambiato solo qualche piccolissimo dettaglio dell’abito bellissimo che aveva indossato nel corso della terza serata? Sarebbe stato meglio indossare un altro vestito: riciclare sì, ma non a 24 ore di distanza!

    Migliora Annalisa Scarrone, dopo lo scivolone degli shorts in prima serata, l’ex amica di Maria è piaciuta molto in questo look maschile (sempre firmato Bluemarine), solo una cosa, i tacchi sotto i pantaloni non ci piacciono né se li porta Carla Bruni, né se li porti tu. Ancora promessa a pieni voti Malika Ayane, il vestito nero di ieri era perfetto, così come l’esecuzione per questo brano 50′s. Il look di ieri di Marco Mengoni supera a pieni voti l’esame del look. Perfetta Eleonora Abbagnato. Raggiunge la sufficienza Maria Nazionale. Meglio il look total black e bene questo trucco non molto accennato, ma nella nostra mente il magenta della prima sera è indelebile.

    Passiamo alle dolenti note. Simona Molinari sembra non aver colto nessuno dei consigli dell’Accademia Italiana del Galateo: il vestito indossato ieri è, per certi versi, ancora peggiore di quelli indossati nelle scorse serate. Errare è umano, ma perché perseverare? Non abbiamo gradito il volto ormai deturpato di Daniela Bongiorno, perché la vedova di Mike non si ostina ad arrendersi al tempo che è passato? Capitolo a parte merita Emma, il look total black ci è piaciuto, ma perché deve essere sempre così sguaiata?

    Terza serata

    Sanremo 2013, ottimo il look di Ilaria Porceddu

    La terza serata del Festival di Sanremo 2013 ha soddisfatto molti degli scettici: la kermesse canora della città dei fiori ieri ha toccato il momento di maggior classe. Con Chopin eseguito da Leonora Armellini e la musica (anche fin troppo) garbata di Antony and the Johnson si è allontanata dal trash che per anni ha dominato il palco dell’Ariston, ma tutto è stato messo a repentaglio da alcuni dei protagonisti di ieri. L’Accademia del Galateo ci dice chi ha sbagliato e chi ha preso dei buoni voti ieri.

    Non ci troviamo pienamente d’accordo con l’Accademia nella promozione di Ilaria Porceddu, la giovane che si è guadagnata l’accesso in finale ieri con In equilibrio. All’Accademia l’abito dell’ex partecipante a X Factor è piaciuto parecchio: ‘Un vestito da sera rivisitato in chiave giovane, geometrico dal sapore anni ottanta‘ che ha fatto apparire l’interprete come una modella di Givenchy. Ottima idea quella di aver come unico accessorio solo il suo rossetto rosso.

    Promossi anche i direttori d’orchestra (Accademia, ma proprio tutti? Avete dimenticata la giacca del gelataio, la giacca arazzo e la camicia fucsia?) perché hanno sapientemente unito l’eleganza a un pizzico di stravaganza.
    Bene anche Malika Ayane, il suo look ha convinto ancora una volta l’Accademia del galateo. In effetti il vestito indossato ieri dalla Ayane era davvero molto particolare e ha convinto tutta la nostra redazione.

    Fra i bocciati due cantanti a causa dell’utilizzo dell’orologio. Il primo dei rimandati è Raiz degli Almamegretta, ora non che il cantante napoletano spicchi per stile ma all’Accademia Italiana di Galateo non è proprio andato giù il fatto che indossasse un vistoso orologio d’oro. Male anche il giovane Paolo Simoni, ma l’orologio era la cosa che preoccupava meno della sua esibizione. C’è davvero poco da fare per Maria Nazionale, la cantante napoletana si conferma la peggiore per stile e bon ton: ‘Riconferma il suo gusto eccessivo e luccicante che non si addice alla sua presenza scenica e al suo portamento‘.

    È stata superata però da Al Bano, il momento trash della serata è stato notato dall’Accademia. ‘Camicia nera con un collo inesistente indossato sotto una giacca cangiante blu elettrico‘, ora accostare blu e nero è sempre un po’ azzardato lo sapeva bene la mitica Coco Chanel. Male anche Laura Chiatti, seppur promossa per il look ha peccato per stile, il suo portamento impacciato ha lasciato il segno nella rigida Accademia Italiana del Galateo. ‘Pieno di moine di labbra e braccia, il tutto condito da risatine di imbarazzo. La vera signora sa che la risata può essere tanto preziosa quanto inopportuna’. Laura Chiatti avvisata mezza salvata.
    (Aggiornamento a cura di Chiara L pubblicato il 15/02/2013)

    Seconda serata

    Sanremo 2013, premiato il look di Malika Ayane nella seconda serata

    L’Accademia Italiana del Galateo ha stilato anche per la seconda serata le pagelle per quel che riguarda look e stile. Anche nel secondo appuntamento con il Festival di Sanremo 2013, l’Accademia dedicata al bon ton non ha risparmiato nessuno. Fra i bocciati le due bellissime che hanno animato ieri il palco dell’Ariston: Carla Bruni e Bar Refaeli.

    L’ex première dame ha sbagliato tutto: un tailleur ‘adatto per un colloquio di lavoro‘, come se non bastasse la Bruni ha indossato un tacco sotto il pantalone e l’etichetta lo vieta. L’accento poi è stato un po’ forzato. Voto: 4! Bar Refaeli sarebbe stata promossa, se non avesse indossato l’orrendo vestito di Cavalli: la tuta nera di pizzo, l’Accademia esce fuori dagli schemi e la critica per le due note suonate alla batteria.

    Tre assi sulla pedana, ma Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e Ilaria Salvatori ieri sera hanno sbagliato tutto, l’Accademia le paragona alle sorellastre di Cenerentola. Anche se delle tre noi avremmo dato la sufficienza solo alla Di Francisca. È andata male ad Annalisa Scarrone, i suoi short non hanno superato l’esame: ‘Short a una serata di gala? Forse non le hanno ricordato che non era il pomeridiano di Amici di Maria de Filippi‘.

    L’Accademia promuove a pieni voti il look di Malika Ayane, anche se non le daremmo un voto in meno per la sua antipatia. L’abito, in effetti, era uno dei più belli visti all’Ariston. Per il presidente dell’Accademia, interpellato da Sanremonews, anche il tatuaggio è stato portato con stile: ‘Malika ha regalato un momento di sapore antico, eleganza, stile e trasgressione si sono fusi in poesia. Sembrava una gran diva del passato. 10 e lode‘. Bene anche Filippa Lagerback, il vestito di mezza sera era portato divinamente, e il trucco forse un po’ eccessivo era un tocco di colore rispetto al total black dell’abito: semplicità allo stato puro, visto che la svedese indossava solo qualche accessorio.

    Bene anche Max Gazzè, il suo fiore all’occhiello era l’unico fiore sul palco (a proposito, ma Sanremo NON era la città dei fiori dove sono finiti?) e il suo frac è stato portato con l’ironia giusta. Promossa per la seconda serata consecutiva Luciana Littizzetto: l’abito scollato era comunque molto semplice e non eccessivo, bene gli accessori e tanta simpatia.
    (Aggiornamento a cura di ChiaraL pubblicato il 14/02/2013)

    Prima serata

    Prima serata

    Sanremo 2013, migliori e peggiori per look e galateo

    L’Accademia Italia Galateo ha commentato la prima serata e non ha risparmiato nessuno. Bocciati Simona Molinari, Maurizio Crozza, Maria Nazionale, Benedetta Parodi e addirittura una delle regine della nostra TV Lorella Cuccarini.

    La cantante de La Felicità (non Romina per lei non c’era proprio partita) è stata rimandata alla terza serata di giovedì perché a dire dell’Accademia il vestito, che tanto era piaciuto a Luciana Littizzetto, era ‘senza garbo, di una misura e di un colore eccessivo‘. L’Accademia non le salva neanche il taglio di capelli, il nuovo look ‘vanifica quell’aura sofisticata che era riuscita a costruire’. Fra le cantanti, bocciatura anche per Maria Nazionale, il suo vestito color magenta e il suo stile un po’ troppo sopra gli schemi non sono piaciuti (e pensare che a noi non è piaciuta la sua canzone!). Rimandata a giovedì sia per il portamento che per la scelta del vestito e Maria dovrebbe evitare di indossare tinte come il magenta, a detta dell’Accademia solo la mitica Elsa Schiapparelli avrebbe potuto portare con classe un colore così forte.

    Neanche Maurizio Crozza, il suo intervento di ieri ha riempito le pagine dei giornali, non ha passato l’esame. Il galateo, infatti, sconsiglia di parlare sia di soldi che di politica: ‘A tavola e nelle serate di gala non si parla mai di politica e soldi‘. Una caduta di stile per tutto Sanremo 2013. Bocciata anche la regina della TV Lorella Cuccarini: la presentatrice ha toppato la scelta di ‘un vestito da giorno’ per una serata così importante. La piccola delle sorelle Parodi, Benedetta, si becca anche lei una bocciatura per la sua finta modestia, con lei l’Accademia è particolarmente dura: ‘Sgraziata e falsamente impacciata nella discesa delle scale. La finta modestia non si confà a una signora‘. Ci sorprende la mancanza di Chiara Galiazzo, cosa dice l’Accademia per chi porta i pantaloni in una serata di gala? Pantaloni a parte, il vestito della vincitrice di X Factor era davvero brutto.

    È andata meglio a Cristina, la sorella maggiore, promossa per la scelta di abito e per il suo portamento ‘impeccabile’. Promossa anche Luciana Littizzetto, per una che non riesce a seguire le regole è una vera e propria vittoria, premiata per la sua ironia e la paura del debutto. Anche se l’Accademia non cita i vestiti della piemontese che hanno lasciato parecchie persone di stucco. Il nostro premio va anche a Valeria Bilello, ma della siciliana ci è piaciuto il vestito, anche perché c’è stato troppo poco tempo per saggiare il suo galateo. L’ultima promozione l’Accademia la dà alla scenografa Francesca Montinaro per la sua scelta dal ‘sapore decadente e retro’, ma siamo certi che i violinisti dell’orchestra hanno qualcosa da ridire!

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Festival di Sanremo 2013

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