Sanremo 2013: monologo e flashmob della Littizzetto in difesa delle donne

Sanremo 2013: monologo e flashmob della Littizzetto in difesa delle donne

Nella serata di San Valentino il Festival di Sanremo 2013 celebra la festa come un inno alle donne e una condanna alle troppe violenze di cui sono ancora vittime

    Sanremo 2013: monologo e flashmob della Littizzetto in difesa delle donne

    Nella serata di San Valentino il Festival di Sanremo 2013 celebra la festa degli innamorati con un inno alla donna. Oggi, in tutto il mondo, si sono svolti dei flashmob per condannare la violenza nei confronti del sesso debole e all’Ariston non hanno voluto essere da meno. Luciana Littizzetto sa far ridere ma, all’occasione, riesce perfettamente anche a far commuovere e riflettere.

    Il monologo di Lucianina parte come tante altre sue performance comiche, mettendo alla berlina tutti gli innumerevoli difetti degli uomini. E’ uno dei suoi pezzi forti, l’elenco di tutte le rogne con cui le donne si trovano a fare i conti quotidianamente, e che sopportano col sorriso sulle labbra in nome di una cosa chiamata amore.

    ‘Vi amiamo quando a Natale scavate il panettone con le dita. Vi amiamo quando per farvi la doccia allagate il bagno. Vi amiamo quando per farvi un caffè sporcate la cucina che nemmeno dieci Cristina Parodi. Vi amiamo quando vi diciamo che vogliamo un figlio e voi rispondete che è meglio un cane. Vi amiamo anche quando date il peggio, vi amiamo nella buona ma soprattutto nella cattiva sorte. Perché l’amore è un apostrofo rosa tra le parole ‘E’ irrecuperabile, ma quasi quasi me lo tengo’.’

    Improvvisamente però la musica romantica si interrompe, il tono cambia e dall’ironia si passa alla denuncia sociale.

    ‘Pensa che bello vivere in un Paese dove tutti i diritti vengono riconosciuti. In uno dove posso vegliare la persona che ho amato tutta la vita senza nessuno che mi cacci perché non siamo parenti.’

    Le parole di Luciana richiamano alla mente la delicatissima performance sul palco dell’Ariston di Stefano e Federico, la coppia gay che proprio oggi si unisce in matrimonio a New York. Tante, troppe persone in Italia si sentono dire che il loro sentimento non può essere riconosciuto, che è un amore di serie B.

    E tante, troppe donne subiscono atti inenarrabili in nome di qualcosa che definiscono amore, quello di serie A, e che è invece l’esatto opposto.

    ‘L’amore con la violenza e le botte non c’entra un tubo. Un uomo che ci mena non ci ama. L’amore ci riempie la vita, non ci rompe le costole nè ci lascia lividi sulla faccia. Non abbiamo sette vite come i gatti ma solo una. Non buttiamola via.’

    Un monologo quanto mai vero e necessario, per non dimenticare tutte quelle donne che ogni anno cadono vittima di una violenza insensata e ingiustificabile. Il monologo si chiude con un flashmob, in cui la comica torinese si mette simpaticamente in gioco, per una più che ottima causa. Tanto di cappello a Lucianina.

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