Sanremo 2013: Marco Mengoni emoziona e si commuove con Luigi Tenco

Sanremo 2013: Marco Mengoni emoziona e si commuove con Luigi Tenco

Marco Mengoni omaggia Luigi Tenco al Festival di Sanremo 2013 con 'Ciao amore, ciao'

    Sanremo 2013: Marco Mengoni emoziona e si commuove con Luigi Tenco

    La serata di Sanremo Story che si è svolta ieri sera ha offerto al pubblico una serie di omaggi al passato. I 14 concorrenti in gara hanno reinterpretato ciascuno un brano che ha fatto la storia del festival, da Nada a Mina, passando per Massimo Ranieri, Adriano Celentano e tanti altri. Tra tutte le esibizioni, la più emozionante è stata forse quella di Marco Mengoni. Il vincitore di X Factor 3 ha deciso di portare in scena ‘Ciao amore, ciao’ di Luigi Tenco. E inevitabilmente ci sono scappate le lacrime.

    Sappiamo tutti quali eventi sono legati a questo brano, che rappresenta il testamento musicale di Tenco. Il cantautore eseguì tale canzone proprio sul palco dell’Ariston nel 1967, poche ore prima di suicidarsi con un colpo di pistola alla tempia.

    Marco Mengoni ha optato per questo brano ben consapevole del paragone a dir poco scomodo, e del bagaglio socio-culturale ad esso collegato. Ma il cantante non si è lasciato scoraggiare e ha voluto dare dimostrazione di quanto la canzone abbia rappresentato per lui. Perché che dietro quell’interpretazione ci fossero forti emozioni personali lo si è capito subito ed è stato ancora più lampante durante la performance. Marco ha dato tutto se stesso, non per risultare all’altezza dell’originale, ma per trasmettere al pubblico tutto ciò che il brano significa per lui. E ci è pienamente riuscito. Basta vedere la convinzione che trapelava dal suo volto, la carica che ha tirato fuori e lo sguardo velato che ha tenuto per tutto il tempo.

    Al termine dell’esibizione Mengoni si è asciugato rapidamente gli occhi, visibilmente commosso.

    Anche per chi ha assistito, da casa o in teatro, è stato un momento di indubbia emozione e la cascata di applausi è stata più che meritata.

    Portare sul palco un pezzo simile è stata una scelta a dir poco coraggiosa. Il risultato rischiava di essere disastroso, considerato non solo la portata dell’artista originale ma anche tutto ciò che vi si cela dietro. Tuttavia, il merito di Marco è stato quello di non volersi assolutamente portare al livello dell’originale, ma solo di rendere un suo omaggio personale a questo indimenticato cantautore. In sostanza, non è stata una manifestazione di arroganza ma unicamente una dichiarazione di stima e profonda ammirazione. E questo è esattamente quello che è passato agli spettatori, nonché il motivo per cui la performance è stata un successo.

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