Sanremo 2013: Lutz Forster danza sulle note di Caetano Veloso

Sanremo 2013: Lutz Forster danza sulle note di Caetano Veloso

Ospite della finale di Sanremo 2013, Lutz Forster si esibisce in una coreografia che ammutolisce la platea del teatro Ariston, sulle note di Caetano Veloso

da in Festival di Sanremo 2013
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    Sanremo 2013: Lutz Forster danza sulle note di Caetano Veloso

    Dopo tanta musica arriva sul palco dell’Ariston anche la danza, con un interprete d’eccezione. Si tratta di Lutz Forster, ballerino tedesco di fama mondiale, che meglio di chiunque altro è riuscito a incarnare il teatro-danza della grande Pina Bausch, scomparsa nel 2009. Un artista unico nel suo genere, giunto a incantare la platea del Festival di Sanremo 2013.

    Ospite della finalissima della kermesse canora, Forster è attualmente direttore della prestigiosa Folkwang Universität di Essen e da quarant’anni calca i palcoscenici di tutto il mondo. Ha 59 anni e alle spalle una vita intera dedicata alla danza.
    Per lui si tratta di un ritorno nel nostro Paese a breve distanza di tempo. L’11 novembre scorso è infatti stato protagonista del Riccione TTV Festival 2012, che gli ha dedicato un’intera giornata, con tanto di film-documentario. E in quell’occasione i presenti hanno avuto modo di ammirare la sua straordinaria performance di ‘The Man I Love’, assolo tratto dallo spettacolo ‘Nelken’ della Bausch del 1982. In questa esibizione Forster si muove sulle note di George Gershwin, ricorrendo ai gesti del linguaggio dei sordomuti come se fossero veri e propri passi di danza.

    Forster si presenta sul palco dell’Ariston senza nessun annuncio. Luci spente, atmosfera suggestiva, parte la musica e la figura longilinea si muove sinuosa sulla scena. Il brano che accompagna i movimenti del ballerino è ‘Leozinho’ di Caetano Veloso, che è stato ospite ieri sera del Festival di Sanremo 2013. Il ritmo del celebre cantautore sudamericano si accompagna perfettamente alle mosse ipnotiche del ballerino tedesco.

    La platea è stregata, ammutolita di fronte a un tale spettacolo di abilità artistica.

    Forster dimostra ancora una volta tutta la propria maestria sul palcoscenico e, soprattutto, di essere il degno erede di Pina Bausch. La coreografia a cui dà vita è poesia allo stato puro, comunicazione emotiva di altissimo livello. Ancora una volta bisogna fare i complimenti a Fabio Fazio e alla direzione artistica del festival per essersi accaparrati esponenti di altissimo livello, sia in ambito musicale che non.
    Peccato che l’ospite sia scappato subito via al termine dell’esibizione, precludendo la possibilità di conoscere meglio questo illustre artista. Ma, d’altra parte, l’esibizione ha parlato a sufficienza anche per lui.

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