Sanremo 2013, Luciana Littizzetto: polemica per il cachet da 300.000 euro

Sanremo 2013, Luciana Littizzetto: polemica per il cachet da 300.000 euro

Al Festival di Sanremo 2013 Luciana Littizzetto percepirà un compenso di 300

    Sanremo 2013, Luciana Littizzetto: polemica per il cachet da 300.000 euro

    Luciana Littizzetto percepirà un compenso di 300.000 euro per figurare al Festival di Sanremo 2013? E’ questa la voce che sta correndo sul web nelle ultime ore e che sta scatenando polemiche e indignazione. Mere illazioni o c’è un fondo di verità? E, se così fosse, dov’è finito il clima di austerity imposto da mamma Rai?

    E’ stata Adriana Poli Bortone, ex ministro, nonché ex sindaco di Lecce e ora presidente di Grande Sud, a diffondere l’indiscrezione sul cachet stellare che la Littizzetto si sarebbe assicurata per la kermesse canora. Cifra astronomica a dire poco, il doppio di quanto incassato dai padroni di casa della scorsa edizione. Alla faccia della spending review.
    Ma sarà davvero così? Del resto a mettere in giro voci di dubbia fondatezza ci vuole poco, anche se la Poli Bortone aggiunge che da parte della Rai non è arrivata alcuna smentita. Quello che invece è giunto da viale Mazzini è il proposito di andare a risparmio, stando a quanto dichiarato dai vertici aziendali. La stampa riporta che l’obiettivo sarebbe quello di restare al di sotto dei 12 milioni di euro, con un risparmio del 10% rispetto alla passata edizione. Certo è che, laddove le indiscrezioni sulla Littizzetto fossero vere, non sarebbe un buon punto di partenza per centrare il bersaglio. D’accordo che il cast di presentatori è più ridotto rispetto all’anno scorso, ma siamo comunque di fronte a somme da capogiro.
    Intanto, non si fa in tempo a confermare o smentire la notizia che subito la polemica dilaga sul web. In particolare, Twitter è stato preso d’assalto da chi grida allo scandalo e lancia frecciatine sarcastiche all’indirizzo della comica torinese.
    Non c’è che dire, a due settimane dalla partenza, si respira decisamente aria di festival.

    Aggiornamento dell’1 febbraio 2013 a cura di Valentina Proietti

    Sanremo 2013, Luciana Littizzetto: ‘Mai imbavagliata, farò i conti con la par condicio’

    Luciana Littizzetto Sanremo 2013

    La par condicio miete nuove e prevedibili vittime: Luciana Littizzetto e il Festival di Sanremo 2013. Se la legge imposta alle emittenti televisive in vista delle prossime elezioni politiche ha salvato Luca Barbareschi dalla messa in onda dello scontro con Filippo Roma de Le Iene, per Lucianina potrebbe rivelarsi un’indigesta limitazione.

    Confermate le date di programmazione del Festival a ridosso delle consultazioni elettorali, la Littizzetto dovrà necessariamente ridimensionare i suoi famigerati monologhi, spesso apprezzati e talora criticati già nelle puntate di Che tempo che fa. Le recenti polemiche per l’intervento nel programma di RaiTre hanno colpito la comica, come spiegato da lei stessa sull’ultimo numero di Oggi: ‘Imbavagliata non mi sono mai sentita in vita mia…Certo, a Sanremo, farò i conti con la par condicio, ma ho trovato le polemiche sulla mia battuta a Che tempo che fa francamente un po’ eccessive. È stata associata a Berlusconi, ma io parlavo dei politici in generale‘.

    E questo precedente non facilita la ricerca di tematiche per la Littizzetto ai tempi della par condicio: ‘Se qualcuno avesse degli argomenti da propormi…No, perché la politica no, le canzoni no, cose di Chiesa non è il luogo, il sesso a Sanremo fa brutto. Non so, faccio dei corsi di bricolage? Di cucina ligure? Volete mandarmi la ricetta del coniglio alle olive?’. In compenso, finché è concesso, l’attrice si scatena immaginando una compilation con grandi classici della musica italiana affidati ai nostri leader politici: ‘Per Mario Monti ci vuole Salirò, di Daniele Silvestri; per Maroni Montagne verdi di Marcella Bella. A Bersani affiderei Guantanamera che il segretario del Pd dovrà cantare rigorosamente col sigaro in bocca. Grillo? Mmmh… Mi viene solo quel coro da stadio, quello che fa “la senti questa voce?”. E per Berlusconi il capolavoro di Gigliola Cinquetti, quella che fa: «E qui comando io e questa è casa mia, ogni dì voglio sapere chi viene e chi va»‘.

    Sul palco dell’Ariston sentiremo la mancanza dei grandi classici scurrili con Fazio terrorizzato al seguito o la comica torinese sfodererà un lato inedito e vincente con la reticenza imposta dalla par condicio? Attendiamo ansiosissimi gli exploit dell’irresistibile Lucianina.

    Articolo originale del 4 gennaio 2013 a cura di Paola Zagami

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