Sanremo 2013: la diretta live della quarta serata di venerdì 15 febbraio

Sanremo 2013: diretta live della quarta serata di venerdì 15 febbraio

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    Fra meno di un’ora si riaprirà il sipario del teatro Ariston ed è già ora della quarta serata del Festival di Sanremo 2013. Questa sera verrà proclamato il vincitore della categoria Giovani. Mentre i Campioni eseguiranno 14 canzoni che hanno segnato la storia della kermesse canora per Sanremo Story: da Il ragazzo di via Gluck passando per Ciao, amore ciao, cantata da Luigi Tengo prima di suicidarsi nel 1967. Grande attesa per gli ospiti: Pippo Baudo, il talento di Stefano Bollani e il cantante brasiliano Caetano Veloso. Come di consueto dalle 20:30 seguiremo la diretta live della quarta serata del Festival di Sanremo 2013.

    00:45

    È il momento della proclamazione per i Giovani. Il premio della critica Mia Martini è andato a Renzo Rubino. Lode al batterista dei Blastema. A vincere la categoria Giovani nel 2013 è: Antonio Maggio e Mi servirebbe sapere. Vince, dunque, l’ex frontman degli Aram Quartet già vincitori di X Factor. Antonio Maggio scoppia a piangere. Luciana ripete il suo: Primo Maggio! Antonio Maggio saluta i parenti e riesegue la sua Mi servirebbe sapere viene raggiunto da Luciana e Fabio che cantano la sua canzone. Luciana, data l’ora, dà la linea a Uno Mattina. Appuntamento a domani con la finalissima! Buonanotte!

    00:39

    Quando mancano venti minuti all’una, siamo tornati all’Ariston. Fazio accoglie sul palco Rockfeller e José Luis Moreno, il ventriloquo spagnolo presente al Festival di Sanremo nel 1985. A lungo temuto da Marco Santin della Gialappa’s Band, il corvo è arrivato sul palco. Il ventriloquo è ingrassato e anche il corvo iberico: ‘Mi ricordo canzoni, speranza e amore‘. Il corvo ha una passione per la penitenza Luciana Littizzetto. Rockfeller è impazzito, gli chiede perché sei una mezza gnocca: ‘Tu sei una multitudine di gnocche‘. Rockfeller è geloso di Pippo Baudo e tenta di toccarli le tette. E si rivede il tormentone prendi questa mano zingaro!

    00:19

    Prima di proclamare la vittoria dei Giovani, arriva sul palco Caetano Veloso, il brasiliano eseguirà due brani: Voce linda e Piove. Il cantante è protagonista di uno sketch con Max Giusti che imitava Malgioglio. L’Ariston è molto emozionato per l’esibizione del brasiliano. Caetano Veloso e Niccolò Piovani premiamo Il Cile per il testo della sua canzone Le parole non servono più, sul palco arriva Stefano Bollani per un ennesimo duetto. Manca la proclamazione dei giovani, ma c’è il tempo per un cambio d’abito della Littizzetto e la pubblicità.

    00:12

    Si esibisce l’ultimo giovane Renzo Rubino e la sua Postino (amami uomo).

    23:57

    È il momento del secondo giovane, Ilaria Porceddu, promossa per il suo vestito di ieri, decide di reindossarlo e canta sul palco In equilibrio. Applausi per l’orchestra, mezza appesa e non possono stare appesi. È la volta della clip di Sanremo, basta! Ancora il regolamento del televoto ed è la volta di un altro dei cantanti dei giovani. Arrivano i Blastema e cantano: Dietro ogni intima ragione, prima della loro esibizione Fazio imita i Minà. Dopo l’esibizione si scatenano per fare imitazioni.

    23:46

    È arrivato il momento (ed è anche ora!) della finale dei Giovani. Luciana e Fabio ripetono il regolamento del televoto. Si giocano il titolo: Antonio Maggio, Renzo Rubino, Blastema e Ilaria Porceddu. Il primo è a esibirsi è Antonio Maggio e la sua Mi servirebbe sapere. Massimo Morini e il suo euro gigante, per fortuna Maggio ha cambiato giacca. Pubblicità.

    23:33

    Arriva Stefano Bollani al Festival, il pianista e cantante si divertirà, come ha annunciato Fabio Fazio in conferenza, sul palco dell’Ariston con il suo numero. Stefano Bollani sta per eseguire la sua canzone preferita di Sanremo, ma prima vuole chiedere delle canzoni a ricerca. Luciana fa la valletta e raccoglie i titoli: Terra Promessa, Ti lascerò, Vita spericolata, Volare, Papaveri e pavere e Non mi dire niente. Come al solito simpaticissimo il pianista. Bollani tarda l’uscita, Fazio gli dice: ‘Se vuoi stare fai‘.

    23:23

    Sarebbe la volta degli Almamegretta, Fazio spiega il motivo che ha spinto Raiz a non cantare dal vivo. Il frontman non è presente sul palco, erroneamente Fazio aveva detto che ci sarebbe stata la voce registrata. Praticamente ci sono tanti ospiti che è come se non ci fossero gli Almamegretta, la canzone è Il ragazzo della Via Gluck di Adriano Celentano ed è eseguita da Marcelo Coleman. Al termine dell’esibizione, il gruppo dice: ‘Lasciate crescere l’erba‘, si attendono strascichi di polemiche. C’è la pubblicità.

    23:17

    Arriva Chiara Galiazzo e canta una canzone del 1989, la splendida Almeno tu nell’universo il meraviglioso pezzo di Mia Martini. Saluti alla radio e alla redazione Internet. Lucianina ha cambiato abito.

    22:56

    Accolto dai flash dei fotografi, standing ovation per Pippo Baudo. Luciana e Fabio si sentono degli abusivi, Pippo nazionale canta: ‘Perché Sanremo è Sanremo!’. Pippo è detto ‘Ra(h)ighlander, l’immortale della Rai e secondo Luciana ha fatto la pipì intorno al palco per marcare il territorio. Fazio precisa: ‘Non è vero, lui non fa mai pipì‘. Baudo parla della conduzione del 1968, un anno delicatissimo dopo la morte di Tenco. Quell’anno c’era Louis Armstrong, i dirigenti Rai gli dissero che con quella conduzione si giocava tutto, racconta di quando fu mandato a ‘togliere la tromba di bocca ad Armstrong‘. La notizia è che Fabio si candida: IDI, Italia degli Idioti. Pippo racconta di alcuni debutti, la prima volta che ha visto il Festival era il 1959 quando Nel blu dipinto di blu. Fazio si spaventa (‘è una sogliola scongelata‘), Luciana dice che il diaframma di Pippo è di ghisa. Luciana sceglie chi baciare, ma l’unica cosa che le rimane è andare all’estero ‘come Marchionne‘. Fazio ‘è come un torrente in Sardegna ad agosto’. Le differenze fra Fabio e Pippo. ‘Pippo è Pippo, Fabio è pippa. Se Pippo fosse un aceto, se Fabio un aceto il purgativo di Imperia. Se Pippo fosse un libro sarebbe Guerra e Pace, Fabio sarebbe una sfumatura di grigio [...] Se Pippo fosse un albero sarebbe una sequoia, Fabio sarebbe un castagno, buono ma ti fa due maroni così‘. Meraviglioso questo parallelo. Adesso è l’ora di Luciana, Pippo e Fazio le cantano Ti dirò. Il premio della città di Sanremo e Baudo lascia il palco e saluta il pubblico con una frecciatina per la direzione Rai.

    22:50

    Nel 1969 è l’anno di Zingara, quell’anno arriva una cantante minorenne Nada, cantava Ma che freddo fa, la interpreta Max Gazzè con un frac simil-pavone. Bella prova per il romano e Luciana gli dice: ‘Bravo, sei uguale a Nada‘. È il momento dell’uomo che ha inventato tutto: Pippo Baudo in un’inedita versione canuta.

    22:39

    Luciana dà la linea a Fabio Fazio, con lei c’è Daniela Bongiorno e i due figli di Mike. Pubblico delle grande occasioni, banda di Sanremo e flash dei fotografi. All’urlo di Allegria viene scoperta la statua di Mike, la notizia è che la signora Bongiorno ha 20 anni. All’Ariston arriva Rocco Siffredi, l’attore presenta la canzone di Elio e le Storie Tese: Un bacio bellissimo. Rocco Siffredi recita la splendida Questo amore di Jacques Prevert. Tornano le mega fronti degli Elii, o meglio i mini Elii, con tanto di ciuffo tirabaci. Elio chiede un consiglio a Rocco: ‘Come possiamo essere al tuo livello?‘. Rocco risponde: ‘Grande ironia, grande simpatia e un bacio piccolissimo‘. Siparietto meraviglioso!!! Cesareo suona una chitarra piccolissima, Faso un basso piccolissimo, Millefinestre una batteria piccolissima, Rocco Tanica un piano piccolissimo. Interpretazione meravigliosa! Gli Elii sono rimasti incastrati.

    22:31

    Dopo l’emozione di Tenco, è la volta del ricordo di Mike. Per inaugurare la statua dedicata al mitico Mike, Fabio lascerà sola Luciana Littizzetto, la piemontese esulta sul palco.

    22:24

    È il momento di Ciao, amore ciao, la canzone che forse ha segnato più di tutte la storia di Sanremo. A cantarla era Luigi Tenco nel 1967, il cantautore arrivò ultimo e si suicidò una volta nella sua stanza di albergo. A eseguire questa canzone è Margo Mengoni, la notizia è che non ha il ciuffo che lo rende strabico, Gialappa’s Band docet. Tripudio all’Ariston, Marco Mengoni è visibilmente commosso alla fine della canzone anche se troviamo discutibile la scelta di mettere questa canzone in scaletta.

    22:19

    Maria Nazionale canta la bellissima Perdere l’amore che vinse nel 1988 a interpretarla era Massimo Ranieri. Questa sera è truccata e vestita bene.

    22:10

    La buona notizia è che Luciana è ancora vestita da Caterina Caselli, è il turno di Simona Molinari e quel gran figo di Peter Cincotti che ospitano il maestro jazz Franco Cerri eseguono Tua di Tonina Torrielli e Giulia De Palma, canzone che fece scandalo, a dirigere è sempre il Maestro Pagani. Un saluto affettuoso al maestro Cerri e la Molinari riesce ad anellare cinque in realtà in 30 secondi.

    22:03

    Luciana Littizzetto entra indossando un altro vestito storico quello di Caterina Caselli, la canzone è ovviamente Nessuno mi può giudicare. Anche se Luciana sostiene di essere: ‘Enzo Paolo Turchi o Michelle Obama ossigenata. Sono a mio agio come Giovanardi sul carro del gay pride. Nessuno mi può giudicare scritta da Formigoni ed è la canzone della prescrizione‘. È uno dei pezzi migliori del Festival.

    21:51

    Si continua con Sanremo Story, i Modà eseguono una canzone del 1965: Kekko e i suoi cantano Io che non vivo. Mentre facevano le prove, Pino Donaggio autore della canzone li ha contattati. Dopo i Modà è la volta di Simone Cristicchi, esegue Canzone per te di Sergio Endrigo.

    21:33

    Fazio e Luciana salutano Antonella Ruggiero al suo undicesimo Festival. Arrivano sul palco i figli di: Paola Dominguin, Gianmarco Tognazzi, Danny Quinn e Rosita Celentano. Il termine figli di è stato coniato da Gigi Marzullo. Tognazzi voleva rivivere l’emozione tricologica di 24 anni fa. Rivediamo il momento di 24 anni fa, rivediamo il momento dei figli di al teatro Ariston. Rivediamo una sfilza di papere degli anni ’80. Rosita svela che il consiglio che gli davano Adriano e Claudia: ‘Continua così, sei bravissima‘. Grande momento di televisione con i quattro figli di, loro si difendono: ‘Hanno fatto la stessa cosa del 1989, ci hanno buttato lì con dei cartellini‘. Tocca a Raphael Gualazzi, il cantante eseguirà Luce (Tramonti a Nord Est) siamo davvero curiosi di vedere questa versione. Con questo brano Elisa vinse nel 2001 il Festival, scopriamo il nome del direttore d’orchestra con la camicia fucsia Daniele Ponziani. Grande Tognazzi che regala un Situation, altro leit-motiv del Festival della Gialappa’s Band. Fazio fa i complimenti a Gualazzi e c’è un break.

    21:21

    Cambio di abito per Lucianina, ed è la volta della terza canzone: Per Elisa che ha vinto il Festival nel 1981, la canta Annalisa Scarrone con Emma Marrone. Che bello questo look maschile di Annalisa. Luciana commenta sull’esecuzione molto urlata delle due: ‘Non ho mai visto due non indemoniate cantare così‘. Nessuna delle due era nata nel 1981, e Luciana ci regala un momento meraviglioso, intravede Giletti fra il pubblico e urla: ‘Ma c’è Giletti ancora qui? Voglio l’8 per mille‘. Salutiamo le due amiche di Maria e torna sul palco dell’Ariston la divina Antonella Ruggiero, lei canta con i Marta sui Tubi. Il gruppo siciliano canta Nessuno la canzone si piazzò ottava nel 1959 ed era cantata da Wilma de Angelis e Betty Curtis.

    21:08

    Questa sera è anche la finale dei Giovani, ce lo ricorda Fabio Fazio. È la volta dell’insediamento della Giuria di qualità presieduta da Nicola Piovani, Oscar per la colonna sonora de La vita è bella. Gli altri giurati sono: l’étoile Eleonora Abbagnato, Stefano Bartezzaghi, Cecilia Chailly, Serena Dandini, Claudio Coccoluto, la pianista Rita Marcotulli, Paolo Giordano, Carlo Verdone doveva essere qui, ma è stato sostituito da Neri Marcorè e infine Nicoletta Mantovani vestita malissimo! Fazio ringrazia Nicoletta Mantovani, 13 anni fa all’Ariston con lui c’era Luciano Pavarotti.

    20:56

    Inizia la serata di Sanremo Story, la prima a esibirsi è Malika Ayane canta Cosa hai messo nel caffè, brano del 1969 di Riccardo Del Turco. Ancora uno splendido vestito per la cantante di E se poi. Archiviata Malika è la volta del secondo a esibirsi. Daniele Silvestri, cambio di look per il romano che canta Piazza Grande di Lucio Dalla eseguita a Sanremo nel 1972 e si classificò ottava. Dirige Mauro Pagani, il direttore dell’orchestra del Festival.

    20:46

    Inizia la quarta puntata di Sanremo, trattandosi della serata di Sanremo Story: vediamo Joe Desideri, Tony Dallara, Mina, Adriano Celentano, Claudio Villa tutto in bianco e nero. Fabio Fazio sta al gioco e parla con la voce tipica dei cinegiornali e presenta la donna del Festival: quale sarà la prima parola che pronuncerà quando scenderà le scale? BALENGO, bellissimo vestito per Luciana Littizzetto!!! La Litti fa la mossa e sottolinea che ha le natiche di alabastro grazie alla scalinata. È l’imitazione del vestito indossato da Nilla Pizzi nel 1952 anche se pesa 20 chili. Fazio, in compenso, è senza cravatta. Le canzoni di una volta erano molto più tristi: ‘Buongiorno tristezza, amica della malinconia [...] piangono le foglie gialle intorno a me, o è vicino all’Ilva‘. Vecchio scarpone non scherza: ‘Vecchio scarpone quanto tempo è passato, quante illusioni fai vivere tu‘. Mamme che piangono, il figlio cieco che canta una canzone dedicata alla madre, il cane lasciato solo perché la padroncina è morta. ‘E la barca tornò sola‘ è l’atmosfera di Amaro Montenero. Ultimo verso: ‘Mamme per voi non c’è pietà‘, donne non rimanete incinta, scherza Luciana!

    20:37

    Inizia la consueta anteprima della quarta puntata del Festival di Sanremo 2013: il golpe di Pippo Baudo è fallito, sarà sempre Fabio Fazio a condurlo. Riassunto dei temi della puntata, conferma che saranno dei figli di celebri ad aprire questa serata. Vediamo le prove del balletto di ieri, ma ecco che si parla dei temi delle canzoni e a farla da padrone è l’amore o l’opportunità di avere un becco. Povia docet.