Sanremo 2013: Birdy emoziona l’Ariston con ‘Skinny Love’

Sanremo 2013: Birdy emoziona l’Ariston con ‘Skinny Love’

La cantante inglese Birdy, di appena sedici anni, sale sul palco di Sanremo 2013 e canta 'Skinny Love', cover di Bon Iver

    Sanremo 2013: Birdy emoziona l'Ariston con 'Skinny Love'

    Ha solo 16 anni Birdy, ma grinta e talento da vendere. Fabio Fazio l’ha voluta come ospite della finale del Festival di Sanremo 2013, pediligendo ancora una volta bravura e passione a nomi sensazionali. La voce melodiosa e intensa di questa ragazzina inglese è qualcosa che non si ascolta tutti i giorni, nemmeno in un teatro di nome Ariston.

    A soli 12 anni Birdy si è aggiudicata il talent show britannico Open Mic UK, a cui è seguito l’inevitabile contratto discografico. Nel 2011 ha pubblicato il suo primo singolo, una cover di ‘Skinny Love’ di Bon Iver e lo stesso anno è uscito il primo album, ‘Birdy’, entrato nella top ten nelle classifiche di Paesi Bassi e Fiandre e alla tredicesima posizione nel Regno Unito.
    Nel 2012 ha inciso sia il brano ‘Just a game’ per la colonna sonora del film di fantascienza ‘Hunger Games’ che ‘Learn me right’, in collaborazione con il gruppo britannico Mumford & Sons, per la colonna sonora del film Disney Pixar ‘Ribelle – The Brave’.
    Il 29 agosto 2012 Birdy si è esibita durante la cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici di Londra, cantando una cover degli Antony and the Johnsons, anche loro ospiti di questa edizone del Festival di Sanremo.

    Birdy sale sul palco dell’Ariston quando ormai la serata volge al termine, quasi a mezzanotte. Fa appena in tempo ad esibirsi, dato che i minorenni non possono apparire in tv quando scatta la fatidica ora di Cenerentola. Fabio Fazio la presenta elogiandone la potenza vocale e il successo raggiunto in breve tempo, specie sul social network di YouTube.

    Birdy si accomoda al piano e intona proprio ‘Skinny Love’, quella cover di Bon Iver che rappresentò il suo primo singolo e raggiunse la diciassettesima posizione nella classifica del Regno Unito. La giovanissima cantante ipnotizza il pubblico in sala e a casa con la sua voce angelica, mentre le dita scorrono veloci sui tasti del pianoforte. L’emozione è palpabile e l’applauso della platea sanremese al termine dell’esibizione è sufficiente a capire quanto sia stata apprezzata.
    E poi si dice che Sanremo non è una vetrina per giovani talenti.

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